La Libera Scuola: Aggiornamento

Matematica C3 Algebra 1

Un mese fa è stata annunciata "La Libera Scuola", iniziativa di risposta alla quasi-omonima consultazione pubblica indetta dal Ministero dell'Istruzione per raccogliere proposte e spunti per migliorare e perfezionare il sistema didattico del nostro Paese.

Sui social network la campagna sembra aver avuto un discreto successo e a decine sono stati i "tweets" destinati al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed alla Ministra Stefania Giannini, al punto da sorprendere anche il team che segue appunto la community Twitter del MIUR. D'altra parte le nostre cinque proposte, riportate nel portale de "La Buona Scuola" (uno, due, tre, quattro e cinque), hanno ricevuto un gran numero di preferenze e risultano tra le più votate nelle rispettive categorie.

Nel frattempo Wikimedia Italia - referente per l'edizione italiana di Wikipedia, utilissima risorsa enumerata tra le principali su cui è possibile costruire una scuola libera - ha espresso vicinanza e sostegno all'iniziativa, estendendo la portata ed il peso della campagna di sensibilizzazione, e ci sono state recapitate 50 copie stampate di Matematica C3 Algebra 1, il primo (e forse il più conosciuto) volume della collana C3, costituita da libri per la didattica disponibili in licenza Creative Commons e dunque scaricabili gratuitamente, stampabili a basso costo, modificabili e personalizzabili secondo le esigenze del caso. Queste copie sono destinate a coloro che vogliono presentarle, materialmente e concretamente, presso gli uffici scolastici locali o gli assessorati comunali o regionali; la prima è stata portata al tavolo della Commissione "Scuola Digitale" del Comune di Torino, suscitando grande interesse e curiosità da parte dei dirigenti presenti. Chi fosse interessato a riceverne una gratuitamente può candidarsi scrivendo all'indirizzo direttore@linux.it.

Ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa sinora, e vi invitiamo a continuare a farlo: la consultazione "La Buona Scuola" si chiude il 15 novembre, e fino ad allora è necessario ribadire l'importanza (tecnica, strategica, didattica ed economica) del software e dei contenuti liberi nella scuola.

Diritto al Rimborso

La notizia della sentenza della Cassazione secondo cui i consumatori hanno diritto al rimborso delle licenze Windows acquistate in modo coatto insieme ai nuovi computer ha avuto ampia risonanza su tutti i media, non solo quelli dedicati al settore informatico. Ma è adesso ora di pretendere che tale diritto sia fatto rispettare da parte dei produttori, che devono garantire chiare procedure di richiesta, modalità non inutilmente complesse, e compensi equi ed allineati al mercato.

E' per questo che oggi l'Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, insieme a Free Software Fondation Europe e Italian Linux Society, ha presentato all'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM) una esplicita richiesta ad intervenire nei confronti del reiterato ostruzionismo deliberatamente operato dai produttori, che mai si sono premurati di informare, assistere ed assecondare i consumatori nell'esercizio della legittima pratica.

Per l'occasione Italian Linux Society ha pubblicato la campagna divulgativa "Fatti Rimborsare il Sistema (in)Operativo!", da condividere e propagare ad amici e conoscenti, mirata a sollecitare i produttori ad esprimersi in modo chiaro sulla questione. Perché una volta sancito il diritto al rimborso è ora indispensabile renderlo attuabile per davvero: un diritto nascosto e osteggiato di fatto non esiste.

Grazie ad ADUC per l'opera sinora svolta a tutela della libertà di tutti!

La Libera Scuola

Nelle scorse settimane il Governo ha lanciato l'iniziativa "La Buona Scuola", consultazione pubblica destinata a raccogliere spunti ed idee per migliorare il funzionamento ed i contenuti della scuola in Italia. Italian Linux Society risponde a modo suo all'appello, approfittando dell'occasione per mettere nuovamente in evidenza l'esigenza di fornire alla didattica strumenti moderni ed efficaci pur tutelando la liberta' e la privacy di studenti ed insegnanti, l'autonomia delle istituzioni scolastiche, e anche le piu' che mai tormentate finanze.

Nasce "La Libera Scuola", iniziativa con cui intendiamo consigliare alcune soluzioni, software e non, esistenti e di alta qualita', ma soprattutto avanzare le nostre proposte e le nostre richieste al Ministero per l'Istruzione. Pochi e semplici spunti mirati a facilitare - o quantomeno non discriminare - l'utilizzo di software libero, e ad adottare un modello collaborativo e partecipato all'interno dell'intero sistema educativo (che coinvolga anche l'universita').

Dopo le ammissioni in merito all'infausta scelta delle Lavagne Interattive Multimediali, e premessi i nuovi propositi relativi all'insegnamento delle basi di informatica ai ragazzi (dunque: non l'uso passivo di Word ed Excel, ma gli algoritmi e la programmazione), speriamo che il Governo non perda nuovamente l'opportunita' di ascoltare e coinvolgere direttamente gli esperti del settore, coloro che da anni gia' percorrono la strada della consapevolezza tecnologica sui banchi di scuola.

Il Catalogo dei Libri Liberi

Disponibile online la nuova edizione del "Catalogo libri di testo e manualistica liberamente disponibili in rete", ricco indice di testi di carattere didattico ed in lingua italiana rilasciati in licenza libera.

Il catalogo, periodicamente aggiornato con le ultime novità del settore, è diviso per materie ed offre svariati spunti dedicati alle scuole: i volumi classificati sono gratuitamente fruibili in formato digitale (e dunque eventualmente stampabili a basso costo presso una qualsiasi tipografia locale) e, essendo distribuiti con licenza aperta, permettono ai docenti che li volessero adottare in classe di modificarli, estrarne porzioni più o meno grandi, ed insomma adattarli al proprio personale programma, per l'intera durata del corso o per una singola lezione. Nel primo paragrafo sono inoltre indicate diverse altre fonti di contenuti - rigorosamente liberi - utili all'insegnamento.

Invitiamo tutti, e soprattutto insegnanti, genitori e studenti, a consultare l'indice alla ricerca di materiali che possano essere utilizzati in aula o, più semplicemente, letti per propria cultura personale. Perché la libera conoscenza è e deve essere alla portata di tutti, ragazzi ed adulti.

Il file può essere scaricato dal sito di Creative Commons Italia (più precisamente qui).

Libero Software in Libero Stato

Una pioggia di annunci relativi al software libero nella Pubblica Amministrazione italiana è apparsa nelle ultime settimane sui media locali e nazionali: dalle linee di indirizzo politico espresse dal Consiglio della Regione Lombardia alla migrazione ad applicativi open nella città di Trieste, fino alle complete transizioni al desktop Linux in Provincia di Viterbo e a Torino. Notizie certo incoraggianti, che rispecchiano una tendenza diffusa ed in progressiva crescita da sostenere e supportare.

Ci auguriamo che i vari enti che si sono orientati sinora in tal senso - o che stanno per farlo - sappiano trarre beneficio non solo dagli strumenti ma anche dai metodi proprio del modello opensource. In primis facendo rete con coloro che hanno già intrapreso la medesima strada, e non ignorando i pregressi analoghi progetti e le relative esperienze accumulate, positive e negative, che tutte insieme forniscono buone pratiche, spunti e percorsi da imitare e raffinare. La documentazione non manca, i reciproci contatti neppure, e la community locale - che si concretizza in decine di gruppi disseminati su tutto il territorio - può essere di aiuto per ricevere assistenza in tal frangente.

A tal proposito invitiamo i LUG ed i gruppi di interesse sul tema del software libero ad essere proattivi nei confronti delle proprie istituzioni, non esitando a reagire a questi ed i prossimi annunci andando incontro ai rispettivi rappresentanti politici ed ai funzionari tecnici e offrendo il proprio sostegno in termini di consulenza amichevole e azioni informative presso dipendenti e cittadini.

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