La Libera Scuola: Atto Secondo

Si è conclusa sabato la consultazione pubblica "La Buona Scuola", indetta dal Ministero dell'Istruzione per raccogliere spunti e proposte per migliorare e rinnovare il sistema scolastico italiano. Cui Italian Linux Society (col sostegno di Wikimedia Italia) ha risposto con "La Libera Scuola": cinque proposte semplici ed immediatamente attuabili per favorire e supportare la diffusione del software e dei contenuti liberi in un contesto sensibile come la scuola.

Le proposte hanno ricevuto un gran numero di voti e commenti, primeggiando nelle rispettive categorie, e più in generale non sono mancati riferimenti al software libero e aperto anche in altri propositi pubblicati sul portale. E' evidente un diffuso interesse ed una generale attenzione sul tema, che devono però ora trovare un riscontro pratico e tangibile.

Pertanto abbiamo oggi spedito due mail agli indirizzi di riferimento per le categorie "Meno costi per le famiglie" e "Programma Digital Makers" di "La Buona Scuola", in cui si trovano le due proposte che hanno destato maggiori reazioni (rispettivamente quella sulla validazione dei libri distribuiti con licenza libera e quella sul catalogo di applicazioni libere certificate dal Ministero), per richiedere e sollecitare un intervento operativo su questi due fronti.

Di seguito i testi delle due lettere inviate, cui speriamo di ricevere presto risposta (e sulle quali continamo di tornare ad aggiornarvi presto).

Buongiorno,
scrivo per conto di Italian Linux Society, l'associazione promotrice de "La Libera Scuola" ( http://laliberascuola.it/ ), campagna parallela a "La Buona Scuola" con la quale abbiamo avanzato e sostenuto cinque proposte in favore del software e dei contenuti liberi presso la popolare consultazione che si è chiusa sabato.

Siamo lieti di constatare come alcune di queste abbiano avuto un discreto riscontro, ed in particolare quella dedicata alla pubblicazione di un catalogo di applicativi liberi e opensource specifici per la didattica "promossi" direttamente dal Ministero per l'Istruzione.
https://labuonascuola.gov.it/area/m/1779/
Lo scopo di questa iniziativa sarebbe fornire un semplice ed immediato elenco di possibilità, selezionate tra quelle più utili e diffuse, che invoglino i docenti nostrani ad adottare o quantomeno provare applicazioni software libere (e dunque analizzabili a fini didattici, legalmente ridistribuibili agli studenti per l'utilizzo domestico, e sicure dal punto di vista della tutela delle informazioni) per lo svolgimento delle loro attività.

Certo esistono già diversi "cataloghi" reperibili online e pubblicati da enti più o meno istituzionali, ma un riconoscimento diretto ed esplicito del Ministero nei confronti di un insieme mirato di applicativi sarebbe di grande aiuto per la popolosa comunità italiana a supporto al software libero, che ogni giorno opera con accrescere la consapevolezza sulla tecnologia e non di rado già oggi aiuta materialmente molte scuole per l'allestimento e la manutenzione di laboratori informatici didattici, in quanto rappresenterebbe un utilissimo strumento per favorire ed accelerare tale vitale processo.

Siamo naturalmente a disposizione per collaborare su tale progetto, magari anche coinvolgendo la comunità WiiLDOS (la più grande ed attiva sul tema del software libero nella scuola, composta da centinaia di insegnanti e tecnici sensibili all'argomento) per stendere una prima bozza da portare alla vostra attenzione e valutare insieme.

Grazie per l'attenzione, la collaborazione e l'opportunità di poter contribuire a migliorare il nostro sistema scolastico.

Buongiorno,
scrivo per conto di Italian Linux Society, l'associazione promotrice de "La Libera Scuola" ( http://laliberascuola.it/ ), campagna parallela a "La Buona Scuola" con la quale abbiamo avanzato e sostenuto cinque proposte in favore del software e dei contenuti liberi presso la popolare consultazione che si è chiusa sabato.

Siamo lieti di constatare come alcune di queste abbiano avuto un discreto riscontro, ed in particolare quella dedicata alla promozione dei libri di testo distribuiti in licenza libera.
https://labuonascuola.gov.it/area/m/1778/
L'intento di questa proposta sarebbe quello di far emergere le numerose possibilità offerte dal patrimonio comune liberamente reperibile sul web, collaborativamente redatto e revisionato, già predisposto per l'utilizzo scolastico, da ciascuno acquisibile, modificabile nel formato e nei contenuti, fruibile in formato digitale o stampabile in proprio a costi contenuti.

Purtroppo spesso tali risorse sono ignorate o peggio ancora ostacolate - per evidenti conflitti di interesse col mondo dell'editoria classica... - pur rappresentando una grande opportunità sia culturale che economica, ma certo la pubblicazione di una oggettiva e scientifica revisione da parte del Ministero per l'Istruzione di alcuni di questi libri permetterebbe una seria valutazione di tali opere e ne faciliterebbe la loro diffusione, con beneficio di tutti (in primis delle famiglie).

Saremmo contenti di potervi inviare un paio di copie di Matematica C3 Algebra 1 Quinta Edizione, probabilmente uno dei più noti e popolari libri di testo in licenza libera ad oggi disponibili: recentemente ne abbiamo stampate alcune copie, appunto da far circolare a scopo dimostrativo, ogni volume è costato circa 9 euro IVA e spedizione incluse (ma chiunque può rivolgersi presso la stamperia che preferisce, il materiale è scaricabile gratuitamente e senza limitazioni da Internet) e appunto ciascun insegnante può liberamente scegliere quali parti stampare o magari fascicolarlo per renderlo più maneggevole.

Grazie per l'attenzione, la collaborazione e l'opportunità di poter contribuire a migliorare il nostro sistema scolastico.

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto le proposte de "La Libera Scuola", contribuendo a dar loro forza e diffusione!

Didattica Aperta 2014

Il 29 novembre, presso il Dipartimento di Informatica dell'Università di Torino, si terrà l'edizione 2014 di Didattica Aperta, annuale convegno itinerante sullo stato dell'arte del software libero nella scuola.

Immancabile uno spazio dedicato alla comunità WiiLDOS, la più grande ed attiva in Italia su questo tema, ma quest'anno in programma si trovano anche riferimenti a CoderDojo (il gruppo internazionale che organizza workshop di programmazione di base per bambini) ed al Movimento Maker, che lentamente ma inarrestabilmente sta invadendo il mondo della didattica con stampanti 3D ed elettronica opensource.

Un breve intervento sarà rivolto anche a "La Libera Scuola", la risposta di Italian Linux Society all'appello del Ministero per l'Istruzione per raccogliere spunti e considerazioni sulla scuola italiana, ed al ruolo che la community linuxara nel suo insieme ha sull'innovazione nella didattica.

Sono invitati a partecipare in primis gli insegnanti che vorrebbero saperne di più sulle opportunità del software libero a scuola, ma anche studenti e genitori che vorrebbero contribuire a sostenere questa scelta.

Occhio alla Compatibilità!

Quando si acquista un nuovo computer con l'intenzione di usare Linux, oltre a eventualmente prepararsi a chiedere il rimborso delle licenze di software pre-installato ed indesiderato è comunque consigliato documentarsi preventivamente sulla compatibilità dell'hardware. A tutt'oggi, infatti, purtroppo non tutti i componenti e le periferiche godono di pieno supporto tramite drivers completamente liberi e opensource, per via delle resistenze dei produttori a rilasciare codice aperto (o anche solo documentazione dettagliata) per il funzionamento dei loro dispositivi.

Con l'obiettivo di facilitare questa fase è stata pubblicata una nuova sezione su LinuxSi, storico e popolare sito (da qualche tempo curato direttamente da Italian Linux Society) dedicato appunto a chi vuole un nuovo PC con Linux e cerca riferimenti e contatti: nella pagina "Produttori" è da oggi disponibile una panoramica dei più comuni e noti marchi di personal computer e notebook, classificati secondo la compatibilità dei rispettivi prodotti con Linux e disposti su una scala di immediata lettura.

Tale misura di compatibilità viene valutata su dati statistici, a partire dalle recensioni raccolte sull'utilissimo "h-node" (cui vi invitiamo a partecipare!), e benché certo non rappresenti un parametro preciso ed infallibile permette comunque di avere una idea dei migliori (o peggiori) produttori presso cui rivolgersi per l'acquisto di un computer che sia quanto più possibile utilizzabile fin da subito ed al pieno delle potenzialità con Linux.

Speriamo che questo nuovo strumento di analisi e comparazione possa aiutare qualcuno ad avere meno grattacapi con il suo prossimo nuovo computer. Acquistate consapevolmente!

La Libera Scuola: Aggiornamento

Matematica C3 Algebra 1

Un mese fa è stata annunciata "La Libera Scuola", iniziativa di risposta alla quasi-omonima consultazione pubblica indetta dal Ministero dell'Istruzione per raccogliere proposte e spunti per migliorare e perfezionare il sistema didattico del nostro Paese.

Sui social network la campagna sembra aver avuto un discreto successo e a decine sono stati i "tweets" destinati al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed alla Ministra Stefania Giannini, al punto da sorprendere anche il team che segue appunto la community Twitter del MIUR. D'altra parte le nostre cinque proposte, riportate nel portale de "La Buona Scuola" (uno, due, tre, quattro e cinque), hanno ricevuto un gran numero di preferenze e risultano tra le più votate nelle rispettive categorie.

Nel frattempo Wikimedia Italia - referente per l'edizione italiana di Wikipedia, utilissima risorsa enumerata tra le principali su cui è possibile costruire una scuola libera - ha espresso vicinanza e sostegno all'iniziativa, estendendo la portata ed il peso della campagna di sensibilizzazione, e ci sono state recapitate 50 copie stampate di Matematica C3 Algebra 1, il primo (e forse il più conosciuto) volume della collana C3, costituita da libri per la didattica disponibili in licenza Creative Commons e dunque scaricabili gratuitamente, stampabili a basso costo, modificabili e personalizzabili secondo le esigenze del caso. Queste copie sono destinate a coloro che vogliono presentarle, materialmente e concretamente, presso gli uffici scolastici locali o gli assessorati comunali o regionali; la prima è stata portata al tavolo della Commissione "Scuola Digitale" del Comune di Torino, suscitando grande interesse e curiosità da parte dei dirigenti presenti. Chi fosse interessato a riceverne una gratuitamente può candidarsi scrivendo all'indirizzo direttore@linux.it.

Ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa sinora, e vi invitiamo a continuare a farlo: la consultazione "La Buona Scuola" si chiude il 15 novembre, e fino ad allora è necessario ribadire l'importanza (tecnica, strategica, didattica ed economica) del software e dei contenuti liberi nella scuola.

Diritto al Rimborso

La notizia della sentenza della Cassazione secondo cui i consumatori hanno diritto al rimborso delle licenze Windows acquistate in modo coatto insieme ai nuovi computer ha avuto ampia risonanza su tutti i media, non solo quelli dedicati al settore informatico. Ma è adesso ora di pretendere che tale diritto sia fatto rispettare da parte dei produttori, che devono garantire chiare procedure di richiesta, modalità non inutilmente complesse, e compensi equi ed allineati al mercato.

E' per questo che oggi l'Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, insieme a Free Software Fondation Europe e Italian Linux Society, ha presentato all'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM) una esplicita richiesta ad intervenire nei confronti del reiterato ostruzionismo deliberatamente operato dai produttori, che mai si sono premurati di informare, assistere ed assecondare i consumatori nell'esercizio della legittima pratica.

Per l'occasione Italian Linux Society ha pubblicato la campagna divulgativa "Fatti Rimborsare il Sistema (in)Operativo!", da condividere e propagare ad amici e conoscenti, mirata a sollecitare i produttori ad esprimersi in modo chiaro sulla questione. Perché una volta sancito il diritto al rimborso è ora indispensabile renderlo attuabile per davvero: un diritto nascosto e osteggiato di fatto non esiste.

Grazie ad ADUC per l'opera sinora svolta a tutela della libertà di tutti!

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