La Libertà non ha Prezzo

Da sempre la community di LUG e simpatizzanti opera, tutti i giorni ed in tutte le città, per promuovere e far conoscere il software libero, per farlo utilizzare ed adottare, e per stimolare la consapevolezza digitale di tutti.

Ma, spesso, la semplice promozione non basta. Il software libero è libero, ma è anche software, ed in quanto tale necessita di risorse per essere sviluppato e soprattutto per essere mantenuto nel tempo. Tantopiù i progetti più piccoli e meno conosciuti al grande pubblico, meno sostenibili, ma utilissimi ed anzi indispensabili in contesti sensibili come la scuola.

Per questo motivo Italian Linux Society annuncia oggi una nuova iniziativa: donazioni.linux.it. Il sito è destinato ad ospitare raccolte di fondi, a cadenza più o meno periodica, condotte direttamente dall'associazione stessa o comunque mirate al sostegno dello sviluppo di codice libero e aperto.

La piattaforma viene inaugurata con una campagna di finanziamento a favore di Lightboard, che pienamente rappresenta lo spirito di solidarietà dell'iniziativa: progetto piccolo e probabilmente poco noto, sinora condotto a titolo volontario dal suo manutentore Giovanni Incammicia, ma dedicato a facilitare l'utilizzo e la diffusione della "Wiimote Lavagna Digitale" nelle scuole, in particolare quelle meno dotate di risorse tecnologiche. Una volta completata, l'applicazione renderà più agevole realizzare una lavagna interattiva a bassissimo costo impiegando un controller da poche decine di euro, un RaspberryPI ed un semplice proiettore.

Ma, naturalmente, non ci limitiamo ad annunciare la raccolta e chiedere passivamente il vostro contributo: i soci di Italian Linux Society mettono a disposizione i primi 3000 euro da destinare al progetto per garantire la prima fase di sviluppo, quella essenziale per consolidare la base di codice esistente e renderla facilmente fruibile. Arrivando, con le vostre donazioni, a quota 4500 euro, renderemo possibile l'implementazione di funzioni più complesse ed utili in classe per aiutare ulteriormente i nostri maestri e docenti.

Per incentivare e stimolare le donazioni, i soldi delle quote di coloro che si iscriveranno nel mese di luglio ad Italian Linux Society saranno direttamente destinati a questa campagna: con 25 euro si potrà dunque dare il proprio contributo tangibile al software libero, e beneficiare di tutti i servizi rivolti ai nostri soci.

Sostieni anche tu il software libero con una donazione, anche da pochi euro. Con l'aiuto di tutti, facciamo il software di tutti.

Cookie Law, a Modo Nostro

Da diversi giorni sui social network e nelle mailing list si sta discutendo della cosiddetta "Cookie Law", legge promossa dall'Autorità Garante per la Privacy e a sua volta implementazione di una direttiva europea entrata in vigore all'inizio di giugno. In breve, e senza scendere nel merito, la norma intende tutelare coloro che navigano sulla Rete dagli oramai onnipresenti e pervasivi strumenti di tracciamento e profilazione, i quali appunto fanno uso dei cookies - piccoli pacchetti di dati che accompagnano le richieste avanzate verso un sito web, comunemente usati sull'Internet e di per loro nient'affatto malevoli bensì estremamente utili - per identificare un utente nei suoi spostamenti tra una pagina e l'altra. Da pochi giorni, i siti che in modo più o meno diretto sono vettore di tali cookies di tracciamento - magari anche in buona fede, facendo uso di componenti HTML inclusi da altre piattaforme o di certi strumenti per l'analisi del traffico - devono rendere noto ai loro utenti il fatto, per mezzo di un banner che probabilmente avete già avuto modo di notare su diverse pagine.

Diverse pagine, ma non questa. Né tantomeno quelle degli altri siti del network ILS. Questo non per inadempienza, ma proprio perché qui non si fa uso di cookies potenzialmente dannosi per la privacy.

Abbiamo colto l'occasione dell'entrata in vigore della suddetta legge per revisionare le pagine di ils.org, linux.it, lugmap.linux.it e tutti gli altri, ed eliminare le già poche fonti di cookies estranei al funzionamento delle pagine stesse. Non è sempre stato semplice ed anzi per alcune situazioni occorrerà trovare una soluzione alternativa all'inclusione di taluni componenti HTML esterni, ma del resto l'impresa non è impossibile. E vi invitiamo caldamente a fare altrettanto sulle vostre pagine, ispezionando almeno una volta i contenuti inclusi da fonti terze.

In particolare, vi consigliamo di:

  • includere solo dei link alle vostre pagine di rappresentanza sui social network (ad esempio l'account Twitter di Italian Linux Society o la pagina Facebook del Linux Day), anziché dei widgets complessi che, anche solo all'atto della visualizzazione, attivano funzioni Javascript sul browser degli utenti ed inviano dati inattesi
  • utilizzare Piwik come strumento di analisi del traffico, per continuare a raccogliere dati utili sulle pagine più visitate senza per questo far convergere su piattaforme terze dettagli potenzialmente sensibili sui vostri utenti

Qualora doveste individuare cookies inattesi sui siti del network ILS, vi preghiamo di segnalarlo tempestivamente all'indirizzo mail webmaster@linux.it affinché possano essere rimossi.

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ConfSL 2015

Il 26 e 27 giugno torna la ConfSL, l'annuale conferenza nazionale sul software libero, quest'anno a Ivrea (TO). Una occasione per fare il punto sul movimento freesoftware (e non solo software) in Italia, sui contenuti e sui traguardi, sulle strategie e sui problemi.

Come sempre il programma, in fase di perfezionamento, prevede interventi di numerosi esponenti del nostro piccolo grande mondo, ed in particolare nella seconda giornata è previsto un talk di Richard Stallman, che del movimento freesoftware è stato il fondatore.

Naturalmente all'evento sarà presente anche Italian Linux Society, in rappresentanza della capillare rete di Linux Users Groups distribuita su tutto il territorio, e ci auguriamo di trovare anche voi. Non solo per ascoltare, ma soprattutto per dire la vostra.

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Document Freedom Day: Dillo al Champion!

Mercoledi 25 marzo è il Document Freedom Day, giornata internazionale dedicata ai formati digitali aperti e a tutto ciò che da essi consegue: interoperabilità, accessibilità, e libertà dal monopolio di specifici vendor. Temi da portare all'attenzione, in primis, delle pubbliche amministrazioni, tantopiù adesso che emerge preponderante il problema dello scambio di dati tra diversi enti che usano diverse piattaforme software.

Con l'obiettivo di portare l'argomento appunto all'attenzione delle amministrazioni, soprattutto quelle locali, Italian Linux Society e LibreItalia - l'associazione italiana di promozione a LibreOffice, che naturalmente del sostegno ai formati aperti fa la propria bandiera - chiamano all'appello i Digital Champions, gli "ambasciatori digitali" reclutati da Riccardo Luna per consigliare, guidare e supportare gli enti pubblici nel loro percorso di digitalizzazione. E chiedono a tutti di fare altrettanto, sfruttando la nuova piattaforma "Dillo al Champion!", con la quale si può facilmente individuare il rappresentante più vicino e contattarlo mandandogli un messaggio su Twitter.

Gli strumenti per passare progressivamente ad una ampia adozione di formati liberi, documentati e trasparenti non mancano, ed i motivi - tecnici ed economici - abbondano. Quel che spesso manca è la volontà politica di farlo, e sta a noi sollecitare i diretti interessati.

Coalizione per le Competenze Digitali

Italian Linux Society ha aderito alla Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali, tavolo di lavoro indetto dall'Agenzia per l'Italia Digitale per far fronte alla carenza di competenze informatiche e di consapevolezza della tecnologia di gran parte della popolazione italiana. Al gruppo partecipano anche BiLUG e Joomla!Lombardia, entrambi soci ILS, e diverse altre realtà attive in Italia sul fronte delle libertà digitali.

Inutile dire che, per noi, il software libero ricopre un ruolo strategico per il Paese. Perché senza l'introduzione del software libero nelle scuole il computer resta una "scatola nera" di cui è difficile comprendere il reale funzionamento, perché il modello basato sulle licenze d'uso e sulla dipendenza tecnologica scoraggia e vincola l'adozione di strumenti avanzati all'interno delle aziende, perché senza una savia politica di adesione ai principi del software libero gran parte delle risorse economiche destinate dalla pubblica amministrazione alla digitalizzazione vengono spese senza ricaduta alcuna sul territorio (e dunque senza nessun incoraggiamento allo sviluppo locale di competenze).

Insieme alle argomentazioni, ci sono le azioni. Da sempre i Linux Users Groups che popolano la Penisola organizzano autonomamente corsi di Linux (che spesso sono corsi di alfabetizzazione informatica usando Linux), incontri più tecnici per favorire lo scambio ed accrescere le conoscenze dei partecipanti, ed interventi atti a dotare - malgrado i fortissimi limiti economici - le scuole locali di strumenti informatici. Tutte attività che già da tempo avvengono, da ben prima che il problema sulla mancanza di competenze emergesse a livello istituzionale, e che meriterebbero un maggiore riconoscimento.

Avendo già constatato che, purtroppo, tali posizioni non sempre hanno il peso e l'attenzione che dovrebbero, partecipando direttamente alla Coalizione avremo maggiori opportunità di esprimerle.

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