La Libertà non ha Prezzo: Progetto So.Di.Linux

Annunciamo oggi la quarta campagna di raccolta fondi su donazioni.linux.it!

Il soggetto di questa nuova iterazione è So.Di.Linux, storica distribuzione Linux dedicata alla scuola, uno dei progetti più longevi - e, nonostante ciò, attivi - del panorama freesoftware italiano. Il sistema è dotato di numerosi pacchetti software, tutti liberi ed aperti, utili per la didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, supporta nativamente l'interazione sulle Lavagne Interattive Multimediali, ed è supportato da una vasta community distribuita in tutta Italia. Inoltre una delle caratteristiche più importanti della piattaforma è l'attenzione posta nei confronti delle disabilità e la disponibilità di strumenti mirati ad affrontare i cosiddetti "bisogni educativi speciali".

Gran parte dei fondi che raccoglieremo sarà destinata direttamente al mantenimento ed all'aggiornamento della distribuzione, ma sono previste altre attività parallele e trasversali. A partire dal progetto di adattare i pacchetti software appositamente realizzati per So.Di.Linux anche ad altre distribuzioni basate su Ubuntu, e permettere dunque ad un bacino ancora più esteso di utenti di installarli agevolmente in altri contesti. E poi, l'intento di sostenere lo sviluppo di programmi strategici non solo per So.Di.Linux ma per tutto il software libero nella scuola, tra cui il progetto Araword, importante applicazione per la "comunicazione aumentativa".

Anche per il progetto So.Di.Linux i soci di Italian Linux Society mettono a disposizione i primi 3000 euro, e tutte le quote delle nuove iscrizioni all'associazione che arriveranno nel corso della campagna saranno immediatamente destinate a questo fondo.

Radio-Attivi


Da qualche tempo è in circolazione una direttiva europea il cui scopo è armonizzare le varie leggi vigenti nei diversi Paesi del Vecchio Continente in materia di comunicazioni radio (e, dunque, anche il comune wireless). Intento certo nobile, ma con un grave effetto collaterale: è assai probabile che, sul medio e lungo termine, la legge porterà i produttori di hardware ad impedire o quantomeno ostacolare il caricamento di pacchetti firmware non autorizzati e certificati sui propri dispositivi.

Un duro colpo per i numerosi progetti, spesso liberi ed opensource, che permettono di potenziare o persino trasformare gli apparati comunemente reperibili sul mercato come router ed access point semplicemente aggiornando il software di cui essi sono dotati, per poterli adattare ad ogni specifica esigenza o per implementare idee innovative di networking. Benché l'ipotesi della completa soppressione della libertà di utilizzare il software che più si preferisce possa apparire lontana, è quel che già sta succedendo negli USA in virtù di una regolamentazione molto simile a quella introdotta in Europa.

Per far fronte a questo assai poco desiderabile scenario, e far conoscere al pubblico le innumerevoli opportunità che rischiamo di perdere, lanciamo oggi la campagna "Radio-Attivi" ed invitiamo tutti a condividere una foto di un proprio dispositivo personalizzato con uno dei tanti firmware opensource esistenti.

Gli amici di Free Software Foundation Europe hanno una pagina con ulteriori dettagli sul tema, e sul sito della suddetta iniziativa è stata pubblicata una pagina con alcuni dei progetti più interessanti di firmware alternativi (per meglio capire di cosa si sta parlando, e magari per scoprire nuove possibilità per il proprio router domestico).

HTTPS

Una piccola, ma speriamo gradita, comunicazione di servizio: da qualche giorno www.linux.it, uno dei principali punti di accesso alla comunità filo-linuxara italiana, quotidianamente visitato da centinaia di persone, è raggiungibile in HTTPS. Ancora questa non è una impostazione di default, e siamo ancora all'opera per ritoccare i vari assets inclusi nelle diverse pagine e migrare tutti gli altri siti della rete ILS, ma già una gran quantità del traffico esistente è veicolato sul protocollo sicuro.

Alla luce delle sempre più frequenti cronache digitali relative a operazioni di monitoraggio di massa ed intercettazioni non autorizzate, cifrare e proteggere le attività svolte sull'Internet è diventata una questione di principio. Anche quando si tratta di contenuti innocui e non riservati.

Per facilitare ed accelerare l'adozione di HTTPS è nato il progetto Let's Encrypt, promosso in primis da Electronic Frontier Foundation e Mozilla Foundation, che eroga gratuitamente certificati SSL facilmente aggiornabili in maniera automatica: una rivoluzione per una pratica sino ad oggi ostacolata dagli alti costi di implementazione e dalla necessità di intervenire manualmente ad ogni rinnovo.

Non possiamo far altro che invitare tutti coloro che hostano uno o più siti web a dotarsi di certificati Let's Encrypt ed abilitare a loro volta la cifratura delle sessioni web, e tutti gli altri ad installare "HTTPS Everywhere", estensione per i più popolari browser che attiva la connessione sicura ogniqualvolta sia possibile (anche quando non è abilitata di default).

Report: Linux Day 2015

Sabato 24 ottobre 2015 si è svolta la quindicesima edizione del Linux Day, la principale manifestazione italiana per la promozione di Linux e del software libero.

Come lo scorso anno sono stati erogati due distinti questionari, uno rivolto al pubblico ed uno agli organizzatori, per avere una visione complessiva del massiccio evento distribuito; viene qui pubblicato il relativo Report Linux Day 2015, con dati, grafici, e considerazioni di massima.

Nonché un ennesimo invito al Linux Presentation Day che si svolgerà ad aprile, iniziativa molto simile a quella di ottobre ma di scala europea; auspichiamo che questo, oltre ad essere un nuovo appuntamento di riferimento per la comunità pro-linuxara, possa anche essere una occasione per rinnovare e sperimentare nuove forme divulgative.

Per restare aggiornati sui lavori in vista sia di aprile che di ottobre raccomandiamo, come sempre, di seguire l'account Twitter e la pagina Facebook dedicati.

La Libertà non ha Prezzo: Progetto SPID

Terza campagna di raccolta fondi su donazioni.linux.it, questa volta dedicata a tutta la pubblica amministrazione.

L'intento di questa nuova raccolta è quello di ottenere una implementazione libera ed opensource del protocollo SPID, destinato ad unificare e semplificare l'accesso ai diversi servizi web esposti dai diversi enti pubblici per mezzo di un account unico per ogni cittadino. Tra gli obiettivi dell'iniziativa c'è quello di produrre e rilasciare plugins pronti all'uso per i più popolari CMS (Wordpress, Drupal e Joomla) in modo da accelerare il più possibile l'abilitazione al nuovo sistema di autenticazione da parte dei siti pubblici che già adottano, o vorranno adottare, piattaforme di pubblicazione libere.

Come sempre, anche in questa occasione vogliamo evidenziare alle istituzioni l'impatto che lo sviluppo condiviso e collaborativo ha e potrebbe avere nei confronti della digitalizzazione del nostro Paese, di cui tutti parlano ma che troppo spesso procede a rilento sul campo. Adottando il modello opensource per lo sviluppo e la pubblicazione delle componenti software ad uso della pubblica amministrazione i tempi ed i costi di adeguamento tecnologico da parte dei singoli enti - e soprattutto di quelli più piccoli e con minori disponibilità di competenze tecniche, come i piccoli comuni o le scuole periferiche - verrebbero immediatamente decimati.

Anche per il progetto SPID i soci di Italian Linux Society mettono a disposizione i primi 3000 euro, e tutte le quote delle nuove iscrizioni all'associazione che arriveranno nel corso della campagna saranno immediatamente destinate a questo fondo.

Su donazioni.linux.it è stata inoltre arricchita la pagina dei progetti precedentemente finanziati grazie al contributo di tutti, con dettagli sullo stato di avanzamento dei lavori che saranno via via aggiornati.

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