#PublicCode

Nelle scorse settimane Free Software Foundation Europe ha pubblicato una lettera aperta in cui si invitano le pubbliche amministrazioni di tutta Europa a pubblicare il codice delle applicazioni che vengono da loro commissionate e pagate coi soldi dei contribuenti, per favorire il riuso - ed il relativo risparmio economico - e la trasparenza delle istituzioni.

La campagna include un ottimo video divulgativo che spiega le motivazioni che dovrebbero spingere le amministrazioni ad adottare software libero ed opensource, nonché una raccolta firme cui vi invitiamo ad aderire per sostenere l'iniziativa.

Ricordiamo in questa occasione l'analogo appello "Comune From Scratch" lanciato a giugno da Italian Linux Society, con cui si offre supporto tecnico e legale per le amministrazioni che vogliono pubblicare il codice delle proprie applicazioni ma vorrebbero capirne di più in merito a licenze libere e strumenti per il modello di sviluppo opensource.

Appello per i Comuni: Condividete

Comune From Scratch

Tra i tanti comuni italiani che sono stati chiamati al voto l’11 giugno uno ha la particolarità di averlo fatto per la prima volta. Mappano, in provincia di Torino, è stato promosso dallo status di “frazione” a quello di “comune” solo nel 2013, ed ha ora per la prima volta eletto un proprio consiglio comunale. Cui spetta il non facile compito di costruire una nuova amministrazione da zero, ma con la rara opportunità di poterlo fare senza vincoli pregressi.

Il neo eletto Consiglio ha la necessità di allestire una propria infrastruttura informatica e di dotarsi di servizi digitali, sia per i cittadini che per il suo stesso funzionamento interno, ed in ossequio delle linee guida del Codice di Amministrazione Digitale ha deciso di adottare soluzioni libere ed opensource e riusare quanto già sviluppato da altre amministrazioni simili.

Il lodevole intento è purtroppo ostacolato dalla mancanza di informazioni e riferimenti: a distanza di 11 anni dalla pubblicazione del suddetto Codice risulta ancora difficile, se non impossibile, reperire soluzioni libere e riusabili specifiche per la PA. Il Catalogo Nazionale dei Programmi Riutilizzabili, oggi in carico all’Agenzia per l’Italia Digitale, è scarsamente curato ed in massima parte riporta riferimenti ad applicazioni proprietarie o non più reperibili, né esiste una rete - ufficiale o ufficiosa - di soggetti cui rivolgersi.

Il Comune di Mappano, insieme ad Italian Linux Society, lancia dunque un appello a tutti i comuni per raccogliere soluzioni ad-hoc per l’amministrazione: protocollo, anagrafe, gestione personale, servizi demografici e finanziari.

I comuni italiani con meno di 10.000 abitanti, e dunque con risorse e competenze interne troppo modeste per potersi autonomamente e rapidamente dotare di una completa struttura digitale, sono 6.700 su un totale di 8.000: obiettivo dell’iniziativa è quello di indicizzare in modo più efficace e conveniente il patrimonio software di pubblica utilità in uso e renderlo più facilmente accessibile a queste realtà, nonché di dare supporto tecnico ai comuni che hanno internamente implementato le proprie soluzioni e vogliono condividerle con gli altri.

Software Libero al MIUR

Delegati ILS al MIUR

Giovedi 8 giugno una delegazione di rappresentanti del software e della cultura libera si è recata a Roma, presso il Ministero dell'Istruzione. Tra questi anche Matteo Ruffoni e Paolo Mauri, consiglieri di Italian Linux Society e membri attivi delle community Wii Libera la Lavagna e Porte Aperte sul Web.

L'incontro è stato occasione per presentare alcune delle attività svolte presso le scuole italiane ed una selezione dei più rilevanti progetti software (tra cui è impossibile non citare Lampschool), ma anche per prendere impegni operativi concreti ed ottenere un maggiore riconoscimento formale del software e dei contenuti aperti, e delle community di insegnanti, studenti e tecnici attive nel nostro Paese.

Un tema ricorrente della riunione, considerato forte obiettivo strategico per rafforzare la posizione del software libero nella scuola, è stato quello di una maggiore relazione tra il Ministero stesso e l'Istituto per le Tecnologie Didattiche (ITD), ente del CNR e "casa" della distribuzione SoDiLinux, finalizzato a consolidare il ruolo istituzionale di un soggetto già da tempo attivo nello sviluppo e nella promozione di strumenti a sorgente aperto.

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DUCC-IT 2017

DUCC-IT

Sabato 6 e domenica 7 maggio si svolgerà a Vicenza l'edizione 2017 della "Debian/Ubuntu Community Conference", più nota come DUCC-IT, (quasi) annuale incontro tra attivisti freesoftware che negli anni si è allargata anche ad altri temi oltre le due ben note distribuzioni Linux che ne compongono il nome.

Il programma pubblicato vede, tra gli altri, un intervento del Presidente di Italian Linux Society, dedicato non solo a presentare ma anche e soprattuto a discutere insieme ai partecipanti spunti e considerazioni sulla community di promozione, divulgazione e sostegno al software libero attiva nel nostro Paese.

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Work in Progress su Linux.it

Circa quattro anni fa è stata messa online una completa revisione di linux.it, da sempre destinato ad accogliere chi vuole avvicinarsi al mondo del software libero e guidarlo al meglio nel suo percorso di scoperta.

Questo, come i tanti altri siti tematici della rete ILS, viene costantemente monitorato ed occasionalmente ritoccato per rispondere alle domande più frequenti e comuni, ma l'aggiornamento pubblicato oggi merita una nota particolare. La homepage è stata in gran parte ridefinita per mettere in evidenza le pagine interne di maggiore interesse, che sono state a loro volta divise per categorie: quelle introduttive, quelle destinate a chi vuole effettivamente usare Linux sul proprio PC per la prima volta, quelle per chi già conosce il tema e vuole approfondire determinati argomenti, e quelle per chi vuole invece iniziare a partecipare e contribuire attivamente.

Una modifica piccola, ma destinata a condizionare le ricerche delle centinaia di visitatori che ogni singolo giorno dell'anno approdano su queste pagine per saperne qualcosa di più su Linux e sul software libero.

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