Report LUGConf 2018

Nel pomeriggio di sabato 24 marzo, nel contesto di MERGE-it e a seguito dell'assemblea ILS, si è tenuto un incontro pubblico e aperto di confronto coi LUG. Due in particolare sono stati i macro-temi trattati: il futuro del Linux Day e l'introduzione delle "sezioni locali" di ILS.

Linux Day

Si è voluto porre all'attenzione dell'assemblea il costante declino nel numero di eventi registrati ogni anno, da diversi anni a questa parte, e l'esigenza di analizzare la situazione.

Quattro le proposte iniziali sottoposte:

  • continuare a svolgere il Linux Day così come è
  • sopprimerlo e confluire nel Software Freedom Day
  • organizzarlo non più su base autonoma locale ma su base strutturata regionale
  • eliminarlo in toto

Nel corso della discussione, altre alternative sono state prese in esame:

  • eliminarlo, e sostituirlo con manifestazioni nazionali di taglio tematico
  • organizzarlo su base provinciale

Rapidamente è emersa una diffusa volontà di conservare il modello attuale, imputando il declino del Linux Day ad una generalizzata crisi dei LUG (discussa ed approfondita nella fase successiva della riunione).

Si conclude che il Linux Day 2018 si svolgerà secondo le consuete modalità, delegando maggiori incarichi alla community. A tal proposito, è stato predisposto un repository GitLab che permetta a tutti di tenere traccia delle cose da fare, entro quando sono da fare, e chi le fa: https://gitlab.com/ItalianLinuxSociety/LinuxDay

Ulteriori discussioni in tal senso sono rimandate alla mailing list pubblica dedicata all'evento: https://lists.linux.it/listinfo/linuxday-idee

Sezioni Locali

Riprendendo quanto emerso sulle difficoltà - soprattutto amministrative e burocratiche - dei LUG, nonché quanto discusso nel corso della mattinata in sede di assemblea ILS, è stato presentato il proposito di ILS di formalizzare il proprio supporto amministrativo ai LUG introducendo la nozione di "sezione locale" dell'associazione nazionale, in modo da centralizzare gli oneri ed ottimizzare le risorse.

La proposta è stata accolta con curiosità ed interesse, benché siano ancora da definire i vincoli per l'adesione ed i limiti ragionevolmente sostenibili di tale supporto.

A settembre, quando saranno infine confermate le nuove regole introdotte dalla Riforma del Terzo Settore, la discussione sui contenuti del nuovo statuto ILS sarà estesa a tutti i potenziali interessati per soddisfare le esigenze dei più. Vengono comunque anticipate le necessità di:

  • inquadrare ILS in una forma che assecondi bisogni diversi (organizzazione di volontariato, associazione di promozione sociale, o altro)
  • provvedere ad una assicurazione per tutti i membri dell'associazione, requisito spesso indispensabile per accedere alle risorse messe a disposizione dai comuni
  • prevedere delle "sedi operative" locali oltre alla sede legale unica di ILS, altro requisito utile per ottenere spazi e risorse dai singoli comuni dove risiedono le sezioni locali

LUGConf 2018

Sabato 24 marzo 2018 si terrà a Torino MERGE-it, raduno nazionale delle community attive nel campo delle libertà digitali.

Per tale occasionale, Italian Linux Society invita tutti i Linux Users Groups alla LUGConf prevista per il pomeriggio: un incontro per vedersi, conoscersi, e discutere faccia a faccia alcuni dei temi più strettamente operativi di interesse generale per tutti coloro che promuovono e sostengono Linux ed il software libero nel nostro Paese.

All'ordine del giorno:

  • il futuro del Linux Day
  • attività locali svolte o da svolgere: esperienze, spunti e consigli
  • assetti associativi alla luce della Riforma del Terzo Settore

Per facilitare la partecipazione dei gruppi più distanti o più piccoli, Italian Linux Society mette a disposizione 10 grants da 50 euro per sostenere almeno in parte le spese di viaggio e di alloggio; negli scorsi giorni ai LUG indicizzati sulla LugMap è stata inviata una mail di invito, con le modalità per chiedere tale contributo e per eventualmente proporre altri argomenti di discussione collettiva. Chi non avesse ricevuto suddetta mail può contattare l'indirizzo presidente@linux.it per ulteriori dettagli.

2017 con ILS

Come oramai ogni fine d'anno, una panoramica delle attività svolte da Italian Linux Society nei precedenti 12 mesi.

  • l'appello 1%, destinato a sollecitare i professionisti che lavorano con il software libero a sostenere economicamente lo sviluppo e la crescita dei propri stessi strumenti di lavoro, è stato diffuso online ed offline, riscontrando il favore di diversi operatori (anche a livello internazionale, tant'è che abbiamo dovuto tradurre la pagina dell'iniziativa in inglese)
  • un tema ricorrente quest'anno è stato quello del software libero nella pubblica amministrazione, cui abbiamo dedicato la campagna Comune From Scratch e per il quale abbiamo aderito all'analoga campagna europea Public Code. Ma molto, moltissimo lavoro resta ancora da fare su questo fronte...
  • ... a partire dal Ministero dell'Istruzione, presso cui ci siamo fatti vedere (insieme agli altri soggetti che operano nel campo della promozione della cultura libera a scuola). L'incontro ed i successivi contatti hanno aiutato a migliorare le relazioni tra le community open/scolastiche ed il Ministero
  • linux.it, primo punto d'accesso per centinaia di persone che quotidianamente vogliono saperne di più in merito a Linux e al software libero, è stato revisionato per rendere ancora più facile e chiara la navigazione. Tra le altre cose, è stata aggiunta una sintetica pagina che riassume i vantaggi dei formati aperti
  • sempre su linux.it, ampio spazio è stato dedicato a coloro che sviluppano o vorrebbero sviluppare software libero: qualche dritta per chi vuole iniziare, una completa guida alle licenze opensource, ed una pagina espressamente dedicata agli sviluppatori di software freeware (che speriamo di veder diventare freesoftware!)
  • impossibile non citare infine il Linux Day 2017, la principale manifestazione nazionale dedicata a Linux, arrivata quest'anno alla diciassettesima edizione

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#PublicCode

Nelle scorse settimane Free Software Foundation Europe ha pubblicato una lettera aperta in cui si invitano le pubbliche amministrazioni di tutta Europa a pubblicare il codice delle applicazioni che vengono da loro commissionate e pagate coi soldi dei contribuenti, per favorire il riuso - ed il relativo risparmio economico - e la trasparenza delle istituzioni.

La campagna include un ottimo video divulgativo che spiega le motivazioni che dovrebbero spingere le amministrazioni ad adottare software libero ed opensource, nonché una raccolta firme cui vi invitiamo ad aderire per sostenere l'iniziativa.

Ricordiamo in questa occasione l'analogo appello "Comune From Scratch" lanciato a giugno da Italian Linux Society, con cui si offre supporto tecnico e legale per le amministrazioni che vogliono pubblicare il codice delle proprie applicazioni ma vorrebbero capirne di più in merito a licenze libere e strumenti per il modello di sviluppo opensource.

Appello per i Comuni: Condividete

Comune From Scratch

Tra i tanti comuni italiani che sono stati chiamati al voto l’11 giugno uno ha la particolarità di averlo fatto per la prima volta. Mappano, in provincia di Torino, è stato promosso dallo status di “frazione” a quello di “comune” solo nel 2013, ed ha ora per la prima volta eletto un proprio consiglio comunale. Cui spetta il non facile compito di costruire una nuova amministrazione da zero, ma con la rara opportunità di poterlo fare senza vincoli pregressi.

Il neo eletto Consiglio ha la necessità di allestire una propria infrastruttura informatica e di dotarsi di servizi digitali, sia per i cittadini che per il suo stesso funzionamento interno, ed in ossequio delle linee guida del Codice di Amministrazione Digitale ha deciso di adottare soluzioni libere ed opensource e riusare quanto già sviluppato da altre amministrazioni simili.

Il lodevole intento è purtroppo ostacolato dalla mancanza di informazioni e riferimenti: a distanza di 11 anni dalla pubblicazione del suddetto Codice risulta ancora difficile, se non impossibile, reperire soluzioni libere e riusabili specifiche per la PA. Il Catalogo Nazionale dei Programmi Riutilizzabili, oggi in carico all’Agenzia per l’Italia Digitale, è scarsamente curato ed in massima parte riporta riferimenti ad applicazioni proprietarie o non più reperibili, né esiste una rete - ufficiale o ufficiosa - di soggetti cui rivolgersi.

Il Comune di Mappano, insieme ad Italian Linux Society, lancia dunque un appello a tutti i comuni per raccogliere soluzioni ad-hoc per l’amministrazione: protocollo, anagrafe, gestione personale, servizi demografici e finanziari.

I comuni italiani con meno di 10.000 abitanti, e dunque con risorse e competenze interne troppo modeste per potersi autonomamente e rapidamente dotare di una completa struttura digitale, sono 6.700 su un totale di 8.000: obiettivo dell’iniziativa è quello di indicizzare in modo più efficace e conveniente il patrimonio software di pubblica utilità in uso e renderlo più facilmente accessibile a queste realtà, nonché di dare supporto tecnico ai comuni che hanno internamente implementato le proprie soluzioni e vogliono condividerle con gli altri.

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