Congresso AIP 2013

Associazione Informatici Professionisti

Italian Linux Society è lieta di patrocinare il Congresso 2013 dell'Associazione Informatici Professionisti, che si terrà a Verona venerdi 7 e giovedi 8 giugno. In tale occasione uno dei nostri più recenti consiglieri, Paolo Foletto, terrà uno stand informativo sull'associazione e sul ruolo che il software libero può avere nel mondo dell'impresa, soprattutto in un periodo storico in cui è importante riuscire a trovare il giusto equilibrio tra innovazione e costi.

L'esperienza è pressoché inedita per Italian Linux Society, che in questa sede muove la propria presenza al di fuori del ristretto cerchio delle manifestazioni più strettamente rivolte alla promozione a Linux per andare ad incontrare direttamente gli operatori del settore informatico. Facendolo peraltro in grande stile, collaborando con una delle più solide e consolidate entità nel suo genere, appunto l'Associazione Informatici Professionisti. Una importante opportunità di confronto con la realtà professionale ed imprenditoriale del nostro Paese, e di dialogo sia con coloro che già impiegano soluzioni libere per il proprio business - riconoscendone il valore aggiunto in termini di interoperabilità ed efficienza - sia con coloro che ancora non hanno fatto il grande passo (e magari comprenderne le motivazioni).

L'iniziativa si pone come primo passo di una campagna di divulgazione ed estensione dell'attività ILS, rivolta a portare le tematiche a noi care presso il pubblico più ampio possibile.

Un ringraziamento ad AIP per l'invito e la disponibilità, con l'augurio che altre analoghe collaborazioni possano sbocciare e fiorire nel prossimo futuro.

LibreUmbria: la Migrazione Possibile

In occasione del Document Freedom Day 2013, giornata mondiale dedicata ai formati liberi e aperti, LibreUmbria ed Italian Linux Society hanno realizzato un breve filmato di presentazione del progetto LibreUmbria.

LibreUmbria è, in breve, l'iniziativa di migrazione a LibreOffice degli uffici pubblici della Regione Umbria. Opera niente affatto scontata, considerando la quantità di persone coinvolte nella transizione e le normali difficoltà tecniche ad essa legata, ma dagli indubbi vantaggi di carattere sociale, politico ed economico: maggiore interoperabilità, minori vincoli tecnologici, più garanzie sull'accesso ai documenti ed ai dati in essi contenuti, e minori costi a fondo perduto per le licenze software.

Il progetto LibreUmbria si distingue per la metodologia applicata, che pone massima attenzione alla persona ed alla sua consapevolezza del cambiamento. Come più volte ricordato nel video, infatti, i maggiori ostacoli alla migrazione molto spesso non sono di natura tecnica bensì culturale, associati ad uno scarso coinvolgimento di coloro cui viene chiesto il passaggio da un ambiente (virtuale) di lavoro all'altro; solo una continua e puntuale opera di formazione ed informazione possono permettere il successo dell'iniziativa, portando inoltre con sé positive ricadute nell'approccio agli strumenti adottati ed al modo di utilizzarli.

Infine, l'aspetto forse più interessante dell'intero progetto LibreUmbria è la completa trasparenza e lo spirito di condivisione con cui esso viene condotto: sul sito relativo viene regolarmente pubblicata ricca documentazione sulle fasi progettuali ed operative, al dichiarato scopo di rendere più semplice e rapido ad altre amministrazioni statali la valutazione e l'attuazione di simili piani massivi di migrazione ed aggiornamento delle rispettive dotazioni digitali. Una scelta destinata ad avere un ampio impatto nel mondo della pubblica amministrazione italiana, che può trovare oggi nella Regione Umbria uno spunto ed un esempio da imitare per perseguire gli obiettivi strategici di informatizzazione e digitalizzazione.

Grazie agli amici umbri per l'amichevole partecipazione nella realizzazione di questo video e, soprattuto, per dimostrarci concretamente e materialmente come il software libero non sia solo più una alternativa secondaria ma una vera e propria scelta consapevole e motivata.

Di Nuovo Online

Italian Linux Society, associazione nazionale di promozione e supporto a Linux ed al software libero, rinnova la sua presenza sul web con due nuovi siti: ILS.org e Linux.it.

Il primo, destinato soprattutto a chi già conosce il mondo del software libero, offre una carrellata dei servizi e delle opportunità offerte da Italian Linux Society nei confronti dei numerosi Linux User Group che popolano ed animano il nostro Paese e nei confronti degli interessati al tema che vogliono in qualche modo contribuire. Qui si trovano news, aggiornamenti, e documentazione utile per chi fa parte (o vuole far parte) della community freesoftware italiana.

Il secondo ha l'ambizione di essere una risorsa primaria per coloro che hanno sentito parlare di Linux ma vogliono saperne qualcosa di più, non una destinazione ma un punto di partenza per meglio comprendere e capire sia le definizioni tecniche che le motivazioni di un movimento, quello freesoftware, che ha cambiato e sta continuando a cambiare il mondo. Da qui è possibile farsi una idea del come e del perché di Linux, ma soprattutto individuare il più vicino gruppo di appassionati locale presso cui rivolgersi e partecipare.

La nuova piattaforma si estende oltre che sul web anche sul canale mail: tutti gli utenti di passaggio possono sottoscrivere la newsletter non periodica di Italian Linux Society, per ricevere direttamente nella casella di posta elettronica aggiornamenti sul panorama freesoftware e notifiche puntuali sulle attività che si svolgono nella loro zona di residenza in modo da essere sempre informati ed essere coinvolti ancora più attivamente.

I nuovi ILS.org e Linux.it fanno seguito ai precedenti redesign di LugMap.Linux.it, l'indice dei Linux User Group italiani, e di LinuxDay.it, sito di riferimento della maggiore manifestazione di promozione e sensibilizzazione al software libero in Italia.

Pagine

Subscribe to Italian Linux Society RSS