Il Catalogo dei Libri Liberi

Disponibile online la nuova edizione del "Catalogo libri di testo e manualistica liberamente disponibili in rete", ricco indice di testi di carattere didattico ed in lingua italiana rilasciati in licenza libera.

Il catalogo, periodicamente aggiornato con le ultime novità del settore, è diviso per materie ed offre svariati spunti dedicati alle scuole: i volumi classificati sono gratuitamente fruibili in formato digitale (e dunque eventualmente stampabili a basso costo presso una qualsiasi tipografia locale) e, essendo distribuiti con licenza aperta, permettono ai docenti che li volessero adottare in classe di modificarli, estrarne porzioni più o meno grandi, ed insomma adattarli al proprio personale programma, per l'intera durata del corso o per una singola lezione. Nel primo paragrafo sono inoltre indicate diverse altre fonti di contenuti - rigorosamente liberi - utili all'insegnamento.

Invitiamo tutti, e soprattutto insegnanti, genitori e studenti, a consultare l'indice alla ricerca di materiali che possano essere utilizzati in aula o, più semplicemente, letti per propria cultura personale. Perché la libera conoscenza è e deve essere alla portata di tutti, ragazzi ed adulti.

Il file può essere scaricato dal sito di Creative Commons Italia (più precisamente qui).

Libero Software in Libero Stato

Una pioggia di annunci relativi al software libero nella Pubblica Amministrazione italiana è apparsa nelle ultime settimane sui media locali e nazionali: dalle linee di indirizzo politico espresse dal Consiglio della Regione Lombardia alla migrazione ad applicativi open nella città di Trieste, fino alle complete transizioni al desktop Linux in Provincia di Viterbo e a Torino. Notizie certo incoraggianti, che rispecchiano una tendenza diffusa ed in progressiva crescita da sostenere e supportare.

Ci auguriamo che i vari enti che si sono orientati sinora in tal senso - o che stanno per farlo - sappiano trarre beneficio non solo dagli strumenti ma anche dai metodi proprio del modello opensource. In primis facendo rete con coloro che hanno già intrapreso la medesima strada, e non ignorando i pregressi analoghi progetti e le relative esperienze accumulate, positive e negative, che tutte insieme forniscono buone pratiche, spunti e percorsi da imitare e raffinare. La documentazione non manca, i reciproci contatti neppure, e la community locale - che si concretizza in decine di gruppi disseminati su tutto il territorio - può essere di aiuto per ricevere assistenza in tal frangente.

A tal proposito invitiamo i LUG ed i gruppi di interesse sul tema del software libero ad essere proattivi nei confronti delle proprie istituzioni, non esitando a reagire a questi ed i prossimi annunci andando incontro ai rispettivi rappresentanti politici ed ai funzionari tecnici e offrendo il proprio sostegno in termini di consulenza amichevole e azioni informative presso dipendenti e cittadini.

L'Indice delle Imprese "Libere"

Da pochi giorni Linux Professional Institute, uno dei principali punti di riferimento nel mondo del software libero applicato all'impresa, ha avviato una importante campagna di "indicizzazione" delle aziende dedite a fornire servizi, formazione e consulenza su Linux e su soluzioni open, con l'obiettivo di rendere più facile ed agevole il contatto tra la domanda di chi ha intenzione di avvalersi degli innumerevoli vantaggi del software e codice aperto (trasparenza, interoperabilità, alti margini di personalizzazione ed assenza di logiche di lock-in sugli applicativi usati) e l'offerta degli esperti del settore.

L'iniziativa è stata lanciata in un momento storico di particolare interesse, in cui un numero sempre maggiore di realtà (sia pubbliche che private, anche di grandi dimensioni) hanno compiuto o stanno per compiere il passaggio - tecnologico, ma anche culturale ed operativo - al software libero, ma non sempre riescono ad individuare chi possa fornire l'assistenza necessaria per compiere migrazioni su ampia scala. I contenuti del nuovo indice saranno verificati e valutati dal team di Linux Professional Institute, al fine di garantire una elevata qualità tecnica degli enti referenziati ed una reale adesione degli stessi ai principi etici del movimento freesoftware.

Ci auguriamo che la campagna possa avere un ampio riscontro, e fornire una ulteriore accelerazione a Linux ed al software "free libre open source" nel nostro Paese.

Un Contributo Importante: il Tuo

Seguendo lo spirito del Linux Day 2014, quest'anno dedicato alle Community che quotidianamente operano per arricchire e tutelare il patrimonio comune di software, contenuti ed informazioni di cui - spesso inconsapevolmente - gode la maggior parte della popolazione tecnologica, è stata oggi pubblicata sul trafficato sito linux.it una sorta di "bacheca" in cui verranno pubblicati nel tempo varie richieste di aiuto e supporto a diverse attività legate in un modo o nell'altro alla diffusione di Linux e del software libero in Italia. Interventi soprattutto in forma di supporto tecnico e programmazione rivolti a chi possiede particolari competenze e vuole metterle a disposizione, ma anche di divulgazione e promozione cui tutti possono indipendentemente aderire per dare il proprio contributo concreto e pratico.

Confidiamo che lo strumento, che implementa un approccio "opensource" alle azioni stesse della comunità freesoftware e deliberatamente pubblicato su una pagina di ampio passaggio, aiuti ad intercettare nuovi volontari intenzionati ad avere un proprio ruolo attivo, non da semplici spettatori, alla rivoluzione digitale e culturale abilitata dall'Internet.

Per chi volesse da subito attivarsi con una semplice azione operativa, ricordiamo che sono disponibili i banner del Linux Day 2014, da esporre sul proprio sito, il proprio blog, o anche condividere sui propri profili social.

Voglia di Software Libero

Il Ministero per la Semplificazione ha pubblicato qualche dato sulle mail ricevute a seguito dell'appello lanciato il mese scorso al fine di coinvolgere i cittadini con idee e proposte finalizzate a migliorare la funzione ed il funzionamento della Pubblica Amministrazione in Italia. E salta all'occhio come tra i temi più spesso citati spontaneamente, al di fuori degli argomenti proposti, si trovi anche il software libero, presente in più di 1000 messaggi (compreso quello di Italian Linux Society) indirizzati negli ultimi 30 giorni a rivoluzione@governo.it
Un numero che lascia pochi dubbi sulla diffusione e sulla capillarità del "fenomeno opensource", evidentemente sentito e percepito da una fetta consistente di cittadini a loro volta sempre più coscienti ed attenti al ruolo che la tecnologia ha nella nostra vita quotidiana.

Il software libero e opensource, che per sua natura è interoperabile, trasparente ed economicamente efficiente, è e deve essere lo strumento e la metodologia d'elezione con cui implementare la digitalizzazione di una Pubblica Amministrazione altrettanto interoperabile, trasparente ed efficiente. Le disposizioni normative in tal senso non mancano, la volontà popolare (evidentemente) neppure, è ora necessaria l'intenzione politica - condita da competenza e consapevolezza tecnica - per rendere operativi i proclami di innovazione e cambiamento.

Ci auguriamo che questa massiccia risposta pubblica venga interpretata come un segnale da parte del Governo, una presa di posizione che non può essere ignorata né tantomeno rimandata ulteriormente.

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