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Scuola.Linux.it


Quale miglior giorno di quello della riapertura delle scuole per mettere online il nuovo scuola.linux.it?! Lo storico dominio, esistente sin dal 2000, ha negli anni subito alcuni rimaneggiamenti sino a diventare un alias verso linuxdidattica.org, nutrita raccolta di testi sia didattici che tecnici sull'adozione del software libero a scuola (a tutt'ora raggiungibile online).

Date le progressive evoluzioni della community promotrice non solo del software libero ma più in generale delle libertà digitali in contesto scolastico, e la nascita di numerosi gruppi tematici, indici e cataloghi online, strumenti e piattaforme, abbiamo pensato di riadattare scuola.linux.it per fornire un conciso ma funzionale elenco di spunti e links dedicati a chi vuole saperne di più sul tema. Esattamente come www.linux.it accoglie e guida ogni giorno centinaia di visitatori verso gli approfondimenti desiderati e le community locali, il nuovo scuola.linux.it intende essere un punto di partenza per chi vuole saperne e capirne di più in merito a informatizzazione della didattica, digitalizzazione del sapere e tecnologie a scuola, anche e soprattutto partecipando (si spera, attivamente) alle principali community già esistenti.

Sul sito saranno periodicamente riportate le notizie più rilevanti intercettate appunto sulle diverse mailing lists attive, e verrà usato per dare maggiore visibilità alle iniziative dei nostri amici insegnanti.

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La Libertà non ha Prezzo: Progetto So.Di.Linux

Annunciamo oggi la quarta campagna di raccolta fondi su donazioni.linux.it!

Il soggetto di questa nuova iterazione è So.Di.Linux, storica distribuzione Linux dedicata alla scuola, uno dei progetti più longevi - e, nonostante ciò, attivi - del panorama freesoftware italiano. Il sistema è dotato di numerosi pacchetti software, tutti liberi ed aperti, utili per la didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, supporta nativamente l'interazione sulle Lavagne Interattive Multimediali, ed è supportato da una vasta community distribuita in tutta Italia. Inoltre una delle caratteristiche più importanti della piattaforma è l'attenzione posta nei confronti delle disabilità e la disponibilità di strumenti mirati ad affrontare i cosiddetti "bisogni educativi speciali".

Gran parte dei fondi che raccoglieremo sarà destinata direttamente al mantenimento ed all'aggiornamento della distribuzione, ma sono previste altre attività parallele e trasversali. A partire dal progetto di adattare i pacchetti software appositamente realizzati per So.Di.Linux anche ad altre distribuzioni basate su Ubuntu, e permettere dunque ad un bacino ancora più esteso di utenti di installarli agevolmente in altri contesti. E poi, l'intento di sostenere lo sviluppo di programmi strategici non solo per So.Di.Linux ma per tutto il software libero nella scuola, tra cui il progetto Araword, importante applicazione per la "comunicazione aumentativa".

Anche per il progetto So.Di.Linux i soci di Italian Linux Society mettono a disposizione i primi 3000 euro, e tutte le quote delle nuove iscrizioni all'associazione che arriveranno nel corso della campagna saranno immediatamente destinate a questo fondo.

La Libertà non ha Prezzo: Progetto LampSchool

Dopo l'inatteso successo della prima raccolta fondi condotta su donazioni.linux.it, che ha permesso di raccogliere un totale di 5538 euro in favore del progetto Lightboard, annunciamo oggi la seconda iniziativa di crowdfunding per il software libero.

Questa volta protagonista della campagna è un progetto già esistente ed in uso presso numerose scuole: LampSchool, sviluppato e mantenuto grazie all'impegno della rete DematVR di Verona. Il programma implementa il registro elettronico di classe, tipologia di applicazione la cui adozione è stata resa obbligatoria nelle scuole pochi anni fa da parte del Ministero dell'Istruzione per tenere traccia digitale di voti, assenze ed orari; contrariamente alla pletora di soluzioni proprietarie (e spesso molto costose) sbocciate a seguito di tale direttiva, LampSchool è rilasciato con una licenza libera (AGPLv3), il suo repository è pubblicamente accessibile, ed è distribuito gratuitamente a beneficio di tutte le scuole che lo vogliano utilizzare.

Benché LampSchool già integri pressoché tutte le funzioni necessarie, la sua più grande limitazione è la mancanza di integrazione col protocollo del sistema "SIDI", il portale centralizzato attraverso cui il Ministero aggrega ed elabora le informazioni provenienti da tutte le scuole presenti sul territorio. Questa campagna è pertanto specificatamente rivolta a colmare tale lacuna, finanziando lo sviluppo di una porzione di codice che implementi il protocollo, permetta anche a LampSchool di interfacciarsi in modo automatico con il portale SIDI, e possa essere all'occorrenza riutilizzata all'interno di applicativi simili.

Ovvero: fare quello che la Direzione dei Sistemi Informativi del Ministero dell'Istruzione avrebbe dovuto fare tempo addietro, per agevolare e facilitare l'adozione del sistema di centralizzazione ed aggregazione digitale, ma, ahinoi, non ha mai fatto. Anche in questa occasione la nostra raccolta fondi, spontaneamente sostenuta dai cittadini, vuole essere in primis un richiamo per le istituzioni ed un invito a rivedere l'approccio al processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, presso cui l'adozione di licenze libere e di modelli di sviluppo opensource permetterebbe non solo trasparenza ed indipendenza ma anche forti risparmi economici e rapidi tempi di integrazione.

Anche per il progetto LampSchool i soci di Italian Linux Society mettono a disposizione i primi 3000 euro, e tutte le quote delle nuove iscrizioni all'associazione che arriveranno nel corso della campagna saranno immediatamente destinate a questo fondo.

Sostieni anche tu il software libero con una donazione, anche da pochi euro. Con l'aiuto di tutti, facciamo il software di tutti.

Pillole di WiiLDOS

La mailing list "wii libera la lavagna" è la più importante community italiana di discussione sul tema del software libero a scuola, ma non solo: sulla lista transitano quotidianamente segnalazioni di risorse didattiche liberamente fruibili online, annunci di applicazioni libere, notizie di attualità, richieste di supporto tecnico, commenti ed opinioni. Certamente il luogo (virtuale) ideale dove reperire competenze specifiche sull'argomento, ed incontrare tante persone appassionate ed interessanti.

La sua unica debolezza è proprio il suo stesso successo: seguire le decine di mail che ogni giorno vengono inviate al gruppo non è sempre semplice, soprattutto per chi è meno avvezzo alla mailing list - da sempre, canale preferenziale di pressoché ogni comunità opensource - come strumento di scambio e condivisione. Con l'intento di rendere più morbido l'impatto con questa dinamica e vivace realtà da oggi Italian Linux Society introduce nella sua newsletter mensile la rubrica "Pillole di WiiLDOS", con un riassunto dei messaggi più rilevanti ed interessanti passati nei precedenti 30 giorni: un modo per dare risalto e visibilità alle questioni di maggiore impatto, esponendole agli oltre 2700 iscritti alla newsletter ILS, pur evitando di dover leggere e filtrare centinaia di messaggi.

Chiaramente consigliamo comunque a tutti di iscriversi alla mailing list "wii libera la lavagna", per poter partecipare attivamente, poter a propria volta segnalare contenuti interessanti o chiedere supporto, e non perdere nessuna delle discussioni di passaggio.

E' possibile iscriversi alla newsletter mensile (e contestualmente agli annunci degli eventi territoriali) su questa pagina.

La Libera Scuola: Atto Secondo

Si è conclusa sabato la consultazione pubblica "La Buona Scuola", indetta dal Ministero dell'Istruzione per raccogliere spunti e proposte per migliorare e rinnovare il sistema scolastico italiano. Cui Italian Linux Society (col sostegno di Wikimedia Italia) ha risposto con "La Libera Scuola": cinque proposte semplici ed immediatamente attuabili per favorire e supportare la diffusione del software e dei contenuti liberi in un contesto sensibile come la scuola.

Le proposte hanno ricevuto un gran numero di voti e commenti, primeggiando nelle rispettive categorie, e più in generale non sono mancati riferimenti al software libero e aperto anche in altri propositi pubblicati sul portale. E' evidente un diffuso interesse ed una generale attenzione sul tema, che devono però ora trovare un riscontro pratico e tangibile.

Pertanto abbiamo oggi spedito due mail agli indirizzi di riferimento per le categorie "Meno costi per le famiglie" e "Programma Digital Makers" di "La Buona Scuola", in cui si trovano le due proposte che hanno destato maggiori reazioni (rispettivamente quella sulla validazione dei libri distribuiti con licenza libera e quella sul catalogo di applicazioni libere certificate dal Ministero), per richiedere e sollecitare un intervento operativo su questi due fronti.

Di seguito i testi delle due lettere inviate, cui speriamo di ricevere presto risposta (e sulle quali continamo di tornare ad aggiornarvi presto).

Buongiorno,
scrivo per conto di Italian Linux Society, l'associazione promotrice de "La Libera Scuola" ( http://laliberascuola.it/ ), campagna parallela a "La Buona Scuola" con la quale abbiamo avanzato e sostenuto cinque proposte in favore del software e dei contenuti liberi presso la popolare consultazione che si è chiusa sabato.

Siamo lieti di constatare come alcune di queste abbiano avuto un discreto riscontro, ed in particolare quella dedicata alla pubblicazione di un catalogo di applicativi liberi e opensource specifici per la didattica "promossi" direttamente dal Ministero per l'Istruzione.
https://labuonascuola.gov.it/area/m/1779/
Lo scopo di questa iniziativa sarebbe fornire un semplice ed immediato elenco di possibilità, selezionate tra quelle più utili e diffuse, che invoglino i docenti nostrani ad adottare o quantomeno provare applicazioni software libere (e dunque analizzabili a fini didattici, legalmente ridistribuibili agli studenti per l'utilizzo domestico, e sicure dal punto di vista della tutela delle informazioni) per lo svolgimento delle loro attività.

Certo esistono già diversi "cataloghi" reperibili online e pubblicati da enti più o meno istituzionali, ma un riconoscimento diretto ed esplicito del Ministero nei confronti di un insieme mirato di applicativi sarebbe di grande aiuto per la popolosa comunità italiana a supporto al software libero, che ogni giorno opera con accrescere la consapevolezza sulla tecnologia e non di rado già oggi aiuta materialmente molte scuole per l'allestimento e la manutenzione di laboratori informatici didattici, in quanto rappresenterebbe un utilissimo strumento per favorire ed accelerare tale vitale processo.

Siamo naturalmente a disposizione per collaborare su tale progetto, magari anche coinvolgendo la comunità WiiLDOS (la più grande ed attiva sul tema del software libero nella scuola, composta da centinaia di insegnanti e tecnici sensibili all'argomento) per stendere una prima bozza da portare alla vostra attenzione e valutare insieme.

Grazie per l'attenzione, la collaborazione e l'opportunità di poter contribuire a migliorare il nostro sistema scolastico.

Buongiorno,
scrivo per conto di Italian Linux Society, l'associazione promotrice de "La Libera Scuola" ( http://laliberascuola.it/ ), campagna parallela a "La Buona Scuola" con la quale abbiamo avanzato e sostenuto cinque proposte in favore del software e dei contenuti liberi presso la popolare consultazione che si è chiusa sabato.

Siamo lieti di constatare come alcune di queste abbiano avuto un discreto riscontro, ed in particolare quella dedicata alla promozione dei libri di testo distribuiti in licenza libera.
https://labuonascuola.gov.it/area/m/1778/
L'intento di questa proposta sarebbe quello di far emergere le numerose possibilità offerte dal patrimonio comune liberamente reperibile sul web, collaborativamente redatto e revisionato, già predisposto per l'utilizzo scolastico, da ciascuno acquisibile, modificabile nel formato e nei contenuti, fruibile in formato digitale o stampabile in proprio a costi contenuti.

Purtroppo spesso tali risorse sono ignorate o peggio ancora ostacolate - per evidenti conflitti di interesse col mondo dell'editoria classica... - pur rappresentando una grande opportunità sia culturale che economica, ma certo la pubblicazione di una oggettiva e scientifica revisione da parte del Ministero per l'Istruzione di alcuni di questi libri permetterebbe una seria valutazione di tali opere e ne faciliterebbe la loro diffusione, con beneficio di tutti (in primis delle famiglie).

Saremmo contenti di potervi inviare un paio di copie di Matematica C3 Algebra 1 Quinta Edizione, probabilmente uno dei più noti e popolari libri di testo in licenza libera ad oggi disponibili: recentemente ne abbiamo stampate alcune copie, appunto da far circolare a scopo dimostrativo, ogni volume è costato circa 9 euro IVA e spedizione incluse (ma chiunque può rivolgersi presso la stamperia che preferisce, il materiale è scaricabile gratuitamente e senza limitazioni da Internet) e appunto ciascun insegnante può liberamente scegliere quali parti stampare o magari fascicolarlo per renderlo più maneggevole.

Grazie per l'attenzione, la collaborazione e l'opportunità di poter contribuire a migliorare il nostro sistema scolastico.

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto le proposte de "La Libera Scuola", contribuendo a dar loro forza e diffusione!

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