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Beni Culturali Aperti

Tra le numerose iniziative rivolte alla sensibilizzazione ed alla diffusione dei dati aperti e liberi - tema affine a quello del software libero in quanto ispirato dai medesimi principi di trasparenza e condivisione della conoscenza - Italian Linux Society aderisce ufficialmente e di buon grado a "Beni Culturali Aperti", appello promosso da OKFN e rivolto al Ministro dei Beni e delle Attivita' Culturali e del Turismo Massimo Bray articolato in nove dettagliati emendamenti da applicare al vigente Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio con l'obiettivo di facilitare l'accesso alle informazioni riguardanti lo sterminato e preziosissimo patrimonio artistico in Italia.

Del resto proprio il tesoro storico conservato nel nostro Paese, invidiato in tutto il mondo ma troppo spesso ignorato dagli stessi cittadini italiani e scarsamente valorizzato dalle istituzioni (se non anche peggio lasciato al degrado ed alla rovina, come ci raccontano le cronache quotidiane) sembra essere un naturale soggetto atto ad essere esplorato ed analizzato con i potenti strumenti del paradigma opendata, da cui trarre dettagli utili allo studio e alla conservazione dei beni stessi, ma anche al turismo e ad altri impieghi con ricadute produttive sul territorio. E, dati questi presupposti, i suddetti emendamenti si pongono come opportunita' di accrescimento non solo intellettuale ma anche economico; una opportunita' che l'Italia, notoriamente in Crisi di risorse e motivazioni, non puo' lasciarsi sfuggire.

Invitiamo tutti ad aderire altrettanto all'iniziativa, per mezzo dell'apposito form online, entro il 31 dicembre; piu' sottoscrizioni verranno raccolte, piu' forte sara' il messaggio rivolto al Ministero, piu' alte saranno le possibilita' che gli emendamenti vengano effettivamente raccolti ed applicati. Sarebbe decisamente un buon modo per iniziare il 2014, con l'augurio che possa essere un anno di sempre maggiore consapevolezza in ambito digitale e culturale.

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