MIUR

Software Libero al MIUR

Delegati ILS al MIUR

Giovedi 8 giugno una delegazione di rappresentanti del software e della cultura libera si è recata a Roma, presso il Ministero dell'Istruzione. Tra questi anche Matteo Ruffoni e Paolo Mauri, consiglieri di Italian Linux Society e membri attivi delle community Wii Libera la Lavagna e Porte Aperte sul Web.

L'incontro è stato occasione per presentare alcune delle attività svolte presso le scuole italiane ed una selezione dei più rilevanti progetti software (tra cui è impossibile non citare Lampschool), ma anche per prendere impegni operativi concreti ed ottenere un maggiore riconoscimento formale del software e dei contenuti aperti, e delle community di insegnanti, studenti e tecnici attive nel nostro Paese.

Un tema ricorrente della riunione, considerato forte obiettivo strategico per rafforzare la posizione del software libero nella scuola, è stato quello di una maggiore relazione tra il Ministero stesso e l'Istituto per le Tecnologie Didattiche (ITD), ente del CNR e "casa" della distribuzione SoDiLinux, finalizzato a consolidare il ruolo istituzionale di un soggetto già da tempo attivo nello sviluppo e nella promozione di strumenti a sorgente aperto.

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La Libera Scuola: Aggiornamento

Matematica C3 Algebra 1

Un mese fa è stata annunciata "La Libera Scuola", iniziativa di risposta alla quasi-omonima consultazione pubblica indetta dal Ministero dell'Istruzione per raccogliere proposte e spunti per migliorare e perfezionare il sistema didattico del nostro Paese.

Sui social network la campagna sembra aver avuto un discreto successo e a decine sono stati i "tweets" destinati al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed alla Ministra Stefania Giannini, al punto da sorprendere anche il team che segue appunto la community Twitter del MIUR. D'altra parte le nostre cinque proposte, riportate nel portale de "La Buona Scuola" (uno, due, tre, quattro e cinque), hanno ricevuto un gran numero di preferenze e risultano tra le più votate nelle rispettive categorie.

Nel frattempo Wikimedia Italia - referente per l'edizione italiana di Wikipedia, utilissima risorsa enumerata tra le principali su cui è possibile costruire una scuola libera - ha espresso vicinanza e sostegno all'iniziativa, estendendo la portata ed il peso della campagna di sensibilizzazione, e ci sono state recapitate 50 copie stampate di Matematica C3 Algebra 1, il primo (e forse il più conosciuto) volume della collana C3, costituita da libri per la didattica disponibili in licenza Creative Commons e dunque scaricabili gratuitamente, stampabili a basso costo, modificabili e personalizzabili secondo le esigenze del caso. Queste copie sono destinate a coloro che vogliono presentarle, materialmente e concretamente, presso gli uffici scolastici locali o gli assessorati comunali o regionali; la prima è stata portata al tavolo della Commissione "Scuola Digitale" del Comune di Torino, suscitando grande interesse e curiosità da parte dei dirigenti presenti. Chi fosse interessato a riceverne una gratuitamente può candidarsi scrivendo all'indirizzo direttore@linux.it.

Ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa sinora, e vi invitiamo a continuare a farlo: la consultazione "La Buona Scuola" si chiude il 15 novembre, e fino ad allora è necessario ribadire l'importanza (tecnica, strategica, didattica ed economica) del software e dei contenuti liberi nella scuola.

La Libera Scuola

Nelle scorse settimane il Governo ha lanciato l'iniziativa "La Buona Scuola", consultazione pubblica destinata a raccogliere spunti ed idee per migliorare il funzionamento ed i contenuti della scuola in Italia. Italian Linux Society risponde a modo suo all'appello, approfittando dell'occasione per mettere nuovamente in evidenza l'esigenza di fornire alla didattica strumenti moderni ed efficaci pur tutelando la liberta' e la privacy di studenti ed insegnanti, l'autonomia delle istituzioni scolastiche, e anche le piu' che mai tormentate finanze.

Nasce "La Libera Scuola", iniziativa con cui intendiamo consigliare alcune soluzioni, software e non, esistenti e di alta qualita', ma soprattutto avanzare le nostre proposte e le nostre richieste al Ministero per l'Istruzione. Pochi e semplici spunti mirati a facilitare - o quantomeno non discriminare - l'utilizzo di software libero, e ad adottare un modello collaborativo e partecipato all'interno dell'intero sistema educativo (che coinvolga anche l'universita').

Dopo le ammissioni in merito all'infausta scelta delle Lavagne Interattive Multimediali, e premessi i nuovi propositi relativi all'insegnamento delle basi di informatica ai ragazzi (dunque: non l'uso passivo di Word ed Excel, ma gli algoritmi e la programmazione), speriamo che il Governo non perda nuovamente l'opportunita' di ascoltare e coinvolgere direttamente gli esperti del settore, coloro che da anni gia' percorrono la strada della consapevolezza tecnologica sui banchi di scuola.

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