Archivio News

Didattica Aperta 2013

Italian Linux Society e’ lieta di supportare l’edizione 2013 di Didattica Aperta, annuale conferenza sul software libero a scuola che quest’anno si terra’ sabato 16 novembre a Ivrea (TO).

La manifestazione di quest’anno presenta un ampio programma con tutti i protagonisti della didattica libera e condivisa del nostro Paese: tra gli altri il progetto WiiLDOS (che, oltre ad una sempre maggiormente popolare distribuzione GNU/Linux per la scuola, aggrega una delle piu’ grandi comunita’ di docenti freesoftware in Italia), i referenti di Porte Aperte sul Web (grande opera di supporto e sviluppo di strumenti online, rigorosamente opensource, per le scuole), e gli interventi di Renzo Davoli e Norberto Patrignani, professori di alto profilo ben noti al pubblico anche oltre i confini dell’universo Linux.

Come sempre l’evento cerca di fare il punto sul rapporto tra tecnologia ed insegnamento, evidenziando come il software ed i contenuti liberi non siano solo strumenti educativi ma essi stessi stimolo alla partecipazione, alla collaborazione, allo scambio, alla creativita’. Un appuntamento importante per andare oltre una visione superficiale ed incompleta dell’innovazione della scuola, fatta di tablet e LIM da continuare ad usare per la fruizione passiva dei materiali, e per rimettere in discussione i fondamenti stessi della didattica, che dalla tecnologia dovrebbe essere potenziata anziche’ vincolata.

Appuntamento dunque ad Ivrea, sabato 16 novembre. Invitati soprattutto gli insegnanti, e tutti coloro che desiderano capire (e costruire) una nuova scuola per i nostri giovani.


Linux Day 2013

Sabato scorso si e’ svolta la tredicesima edizione del Linux Day, che una volta di piu’ si conferma essere la principale manifestazione italiana di promozione, informazione e divulgazione sui temi del software libero e, in modo trasversale, dei diritti digitali e della condivisione dei saperi.

Ad una settimana dall’evento vediamo spuntare sui siti web dei 107 gruppi organizzatori che hanno aderito quest’anno foto, slides, video, ma soprattutto tanti commenti positivi e tanti ringraziamenti. Cui molto volentieri ci uniamo, rivolgendoci naturalmente al nutrito pubblico di persone interessate - sia esperti che curiosi - ma ancora prima ai volontari, che a centinaia ogni anno si mobilitano in massa per allestire il miglior evento possibile. Investendo tempo, pazienza e denaro per comunicare e supportare un messaggio, quello della tecnologia come bene comune.

Nelle prossime settimane verra’ erogato l’ormai consueto questionario atto a misurare le performance di quest’anno, in termini di affluenza e organizzazione interna, i cui risultati saranno pubblicati prossimamente.

L’appuntamento col Linux Day torna ad ottobre 2014, e nel frattempo invitiamo tutti gli interessati a cercare e contattare il gruppo di appassionati piu’ vicino a casa o il prossimo appuntamento che si svolgera’ nella propria zona.


Report: Startup e Software Libero

Finalmente pronti i risultati dell’indagine “Innovazione Libera!”, iniziativa volta a misurare il grado di penetrazione del software libero presso le startup italiane annunciata in luglio e per la quale sono stati spediti svariati inviti scaglionati prima e dopo l’estate.

Dalle risposte date alle poche e semplici domande proposte nel questionario emergono sia informazioni già note e consolidate (quali, ad esempio, il predominio di Linux sui server che erogano servizi sull’Internet) che dati inediti ed inattesi, come la percentuale di coinvolgimento delle giovani imprese nella community di sviluppo opensource.

La panoramica fornita suggerisce come il freesoftware sia ampiamente conosciuto e adottato presso le stelle nascenti dell’imprenditoria nostrana ed in taluni casi rappresenti una scelta primaria che non una alternativa di second’ordine. Per i costi di accesso, ma anche per le caratteristiche esclusive del software libero: l’assenza di vincoli nell’utilizzo e la possibilità di intervenire sul codice sorgente per modificarlo a proprio piacimento e secondo le proprie esigenze.

Il report completo puo’ essere scaricato qui in formato PDF.

Grazie a tutte le realtà che hanno collaborato.


LUG: Manuale Operativo

Tutti sanno che gran parte delle risorse di Italian Linux Society sono destinate al supporto della community freesoftware italiana, ma non tutti conoscono nel dettaglio i servizi offerti sia ai gruppi che aderiscono all’associazione sia a tutti coloro che densamente popolano il Paese portando ovunque, dai piccoli centri alle grandi citta’, la voce del software libero.

Pertanto in queste settimane e’ stato redatto il “Manuale Operativo per la Community”, reperibile nella sezione “Progetti” di questo sito. Un breve documento che elenca le opportunita’ offerte e fornisce maggiori istruzioni e chiarimenti su come accedervi: cosa e’ riservato ai soci e cosa e’ disponibile a tutti, chi contattare di caso in caso, quali sono le procedure… Un manuale, appunto, dai contenuti sintetici e focalizzati sugli aspetti pratici e pragmatici.

L’obiettivo dell’iniziativa e’ certamente quello di mettere in luce le possibilita’ esistenti, ma anche di incentivare sempre piu’ Linux Users Groups ed associazioni affini - e non solo le singole persone - ad associarsi direttamente ad ILS al fine di aggregare una massa critica sempre piu’ grande e con un peso rappresentativo sempre maggiore da far valere poi nei confronti di istituzioni, enti pubblici e privati, fondazioni, altre associazioni, ed insomma tutti i soggetti di portata nazionale che potrebbero (e dovrebbero) interessarsi al tema della tecnologia libera, trasparente, condivisa e accessibile.

Il “Manuale Operativo” e’ destinato ad arricchirsi e crescere nel tempo, sia per presentare i nuovi servizi che verranno erogati da ILS che con dritte e suggerimenti per chi intende costituire un nuovo LUG nella propria citta’ partendo da zero: i gruppi a sostegno del software libero sono tanti ma mai abbastanza, e nuove partecipazioni sono sempre estremamente gradite e benvenute.


Innovazione Libera!

In vista del Linux Day 2013, quest’anno dedicato all’Innovazione ed al ruolo che il software libero e opensource ha nel contesto tecnologico, economico e sociale, Italian Linux Society sta distribuendo un breve questionario - intitolato appunto “Innovazione Libera!” - rivolto alle numerose e varie startup del nostro Paese. L’indagine ha l’obiettivo di misurare e quantificare l’impatto che il modello di sviluppo aperto e condiviso ha nella ideazione, produzione e fruizione dell’innovazione - non solo digitale - in Italia, e costruire un quadro un poco più preciso su chi, come, quanto e perché adopera soluzione libere nello svolgimento delle proprie attività.

I risultati del questionario verranno poi aggregati in un rapporto finale pubblicato a settembre sul sito del Linux Day, nel quale saranno anche menzionate le aziende che hanno partecipato. Non solo per rendere merito a chi contribuisce all’iniziativa, ma anche per garantire la massima trasparenza dell’operazione.

E trasparenza e credibilità sono i due fattori con i quali il questionario è stato assemblato e consegnato ai partecipanti: l’intestazione introduttiva raccomanda esplicitamente di essere sinceri nelle risposte, ovvero di non dichiarare cose non aderenti al vero al solo scopo di lusingarci, e nel raccogliere i nomi da coinvolgere nell’indagine (a oggi circa 200) non è stata operata alcuna discriminazione nei confronti di aziende che già nel proprio sito menzionano l’utilizzo di tecnologie non aperte oppure espongono il logo di partnership con realtà notoriamente incentrate su software chiuso e proprietario. L’intento dell’indagine non è di sterile propaganda fine a sé stessa, come purtroppo capita talvolta per altre iniziative promosse nello stesso settore, bensì di analisi e valutazione - anche critica - del mondo open.

Come detto l’accesso al questionario è regolato da inviti nominativi spediti ai candidati individuati, in modo da evitare che sia compilato più volte o da soggetti non iscrivibili nel nostro campione di interesse statistico. Ma è ovviamente aperto a tutti coloro che pur lavorando in una giovane azienda non hanno ancora ricevuto il nostro appello, è sufficiente contattare l’indirizzo info@linuxday.it per essere accolti a braccia aperte!

Grazie a tutti coloro che vorranno darci una mano per arricchire la nostra base di dati e migliorare la nostra analisi, e più in generale grazie a chi ogni giorno dedica tempo e risorse per lo sviluppo di un Paese migliore.


Linux Preinstallato: Come e Perché

Da oggi è online la nuova versione di LinuxSi.com, firmata Italian Linux Society.

Il sito, già popolare e ben noto sull’Internet italiana nella sua prima implementazione, è un indice di negozi di informatica e rivenditori hardware italiani Linux-friendly, ovvero che distribuiscono computer con Linux pre-installato oppure senza sistema operativo alcuno. Un bell’aiuto per chi vuole acquistare un nuovo apparato senza dover versare la cosiddetta “tassa Microsoft”, ovvero il costo della licenza Windows che accompagna la maggior parte dei personal computer in commercio e che tutti si trovano a dover sborsare, spesso inconsapevolmente.

L’iniziativa, originariamente avviata e sinora mantenuta da David Welton, ha nel corso degli anni raccolto un discreto successo anche grazie al caso mediatico della class-action organizzata nel 2011 da ADUC proprio per chiedere il rimborso delle licenze Windows acquistate coercitivamente ma non adoperate da quei numerosi utenti che, tornando a casa con un nuovo PC, preferiscono da subito installare un altro sistema operativo. Tale causa purtroppo si concluse con una respinta da parte dei giudici, e a tutt’oggi il rimborso delle licenze pagate e non usate resta in una zona d’ombra normativa mai risolta in modo definitivo: l’episodio ci dimostra come l’unico modo sicuro e garantito per sottrarsi al balzello nascosto del monopolista statunitense sia badare prima a ciò che si compra, e a quali condizioni lo si compra.

Benché ad oggi sia relativamente facile trovare un nuovo computer con Linux pre-installato, grazie alla sua sempre crescente facilità d’uso e all’apertura di alcuni produttori di hardware presenti sul mercato, ora più che mai è però necessario rivolgersi a persone competenti in materia e preparate sul tema. Oltre al rischio di comprare qualcosa di cui non si usufruisce, infatti, da qualche mese incombe anche il rischio di non poter installare sul proprio computer - legittimamente acquistato e profumatamente pagato - ciò che si vorrebbe: la progressiva introduzione del cosiddetto “SecureBoot”, opinabile e velleitaria misura di sicurezza imposta ai costruttori di PC da Microsoft all’uscita di Windows 8, ha più volte dato prova di interferire pesantemente con l’installazione di un qualsiasi altro sistema sulle macchine in cui essa è abilitata (e, su taluni modelli, non disabilitabile in alcun modo) e non si contano più le comunicazioni di utenti costretti o a rinunciare alla propria copia di Windows (come detto, già regolarmente acquistata e corrisposta) o alla possibilità di usare Linux. Un motivo in più per informarsi e documentarsi prima di operare acquisti avventati o sbagliati.

L’indice di rivenditori attualmente pubblicato su LinuxSi.com è frutto di numerosi anni di segnalazioni e correzioni, non sempre aggiornate e verificate sul posto: invitiamo pertanto tutti gli interessati non solo ad utilizzare e promuovere lo strumento ma anche a dare un contributo pratico al miglioramento della piattaforma comune, contattandoci via mail all’indirizzo lugmap@linux.it per farci sapere se i negozi ed i distributori citati effettivamente esistono e vendono computer con Linux e/o senza sistema operativo. Ogni partecipazione è importante per continuare a fornire a tutti un servizio utile, indipendente ed efficace.


Aspettando il Linux Day 2013

Italian Linux Society (ILS) ha fissato la data del Linux Day 2013 per sabato 26 ottobre, e grazie al contributo di Linux Professional Institute ha avviato la macchina organizzativa che anche nel 2013 porterà la comunità del software libero a ritrovarsi in ogni parte d'Italia.

Il tema del Linux Day 2013 sarà l'innovazione, un fattore che da sempre contraddistingue il software libero ma che non è sufficientemente riconosciuto al di fuori della comunità. Per esempio sono in pochi a sapere che il web e i protocolli che ci permettono di navigare in rete sono nati grazie a standard aperti e software open source, e che Linux è - per le sue caratteristiche di versatibilità e affidabilità - il sistema operativo preferenziale per i centri di calcolo.

Linux è il sistema operativo dei server su cui girano tutti i grandi social network, e dei data center su cui si basano i servizi offerti da giganti come Google e Amazon. Inoltre, è stato il sistema operativo della seconda vittoriosa campagna elettorale di Barack Obama, coordinata da Harper Reed e giocata quasi interamente online sui social network e sui grandi siti di informazione.

Infine, Linux - e gli altri sistemi Unix-like - è presente anche nella maggior parte dei telefoni cellulari e dei tablet, e in modo meno visibile in quasi tutti i momenti della nostra vita, in quanto è il sistema operativo delle automobili, dei navigatori satellitari, delle TV, e di moltissimi elettrodomestici.

Nel 2012, il Linux Day ha visto la partecipazione di circa 15.000 persone in 119 sedi, con un migliaio di speaker che hanno parlato di distribuzioni GNU/Linux e di software per qualsiasi tipo di attività, dalla produttività individuale al gaming. Nel complesso, sono stati distribuiti 5.000 "Vademecum per il Software Libero".


Congresso AIP 2013

Italian Linux Society è lieta di patrocinare il Congresso 2013 dell'Associazione Informatici Professionisti, che si terrà a Verona venerdi 7 e giovedi 8 giugno. In tale occasione uno dei nostri più recenti consiglieri, Paolo Foletto, terrà uno stand informativo sull'associazione e sul ruolo che il software libero può avere nel mondo dell'impresa, soprattutto in un periodo storico in cui è importante riuscire a trovare il giusto equilibrio tra innovazione e costi.

L'esperienza è pressoché inedita per Italian Linux Society, che in questa sede muove la propria presenza al di fuori del ristretto cerchio delle manifestazioni più strettamente rivolte alla promozione a Linux per andare ad incontrare direttamente gli operatori del settore informatico. Facendolo peraltro in grande stile, collaborando con una delle più solide e consolidate entità nel suo genere, appunto l'Associazione Informatici Professionisti. Una importante opportunità di confronto con la realtà professionale ed imprenditoriale del nostro Paese, e di dialogo sia con coloro che già impiegano soluzioni libere per il proprio business - riconoscendone il valore aggiunto in termini di interoperabilità ed efficienza - sia con coloro che ancora non hanno fatto il grande passo (e magari comprenderne le motivazioni).

L'iniziativa si pone come primo passo di una campagna di divulgazione ed estensione dell'attività ILS, rivolta a portare le tematiche a noi care presso il pubblico più ampio possibile.

Un ringraziamento ad AIP per l'invito e la disponibilità, con l'augurio che altre analoghe collaborazioni possano sbocciare e fiorire nel prossimo futuro.


LibreUmbria: la Migrazione Possibile

In occasione del Document Freedom Day 2013, giornata mondiale dedicata ai formati liberi e aperti, LibreUmbria ed Italian Linux Society hanno realizzato un breve filmato di presentazione del progetto LibreUmbria.

LibreUmbria è, in breve, l'iniziativa di migrazione a LibreOffice degli uffici pubblici della Regione Umbria. Opera niente affatto scontata, considerando la quantità di persone coinvolte nella transizione e le normali difficoltà tecniche ad essa legata, ma dagli indubbi vantaggi di carattere sociale, politico ed economico: maggiore interoperabilità, minori vincoli tecnologici, più garanzie sull'accesso ai documenti ed ai dati in essi contenuti, e minori costi a fondo perduto per le licenze software.

Il progetto LibreUmbria si distingue per la metodologia applicata, che pone massima attenzione alla persona ed alla sua consapevolezza del cambiamento. Come più volte ricordato nel video, infatti, i maggiori ostacoli alla migrazione molto spesso non sono di natura tecnica bensì culturale, associati ad uno scarso coinvolgimento di coloro cui viene chiesto il passaggio da un ambiente (virtuale) di lavoro all'altro; solo una continua e puntuale opera di formazione ed informazione possono permettere il successo dell'iniziativa, portando inoltre con sé positive ricadute nell'approccio agli strumenti adottati ed al modo di utilizzarli.

Infine, l'aspetto forse più interessante dell'intero progetto LibreUmbria è la completa trasparenza e lo spirito di condivisione con cui esso viene condotto: sul sito relativo viene regolarmente pubblicata ricca documentazione sulle fasi progettuali ed operative, al dichiarato scopo di rendere più semplice e rapido ad altre amministrazioni statali la valutazione e l'attuazione di simili piani massivi di migrazione ed aggiornamento delle rispettive dotazioni digitali. Una scelta destinata ad avere un ampio impatto nel mondo della pubblica amministrazione italiana, che può trovare oggi nella Regione Umbria uno spunto ed un esempio da imitare per perseguire gli obiettivi strategici di informatizzazione e digitalizzazione.

Grazie agli amici umbri per l'amichevole partecipazione nella realizzazione di questo video e, soprattuto, per dimostrarci concretamente e materialmente come il software libero non sia solo più una alternativa secondaria ma una vera e propria scelta consapevole e motivata.


Di Nuovo Online

Italian Linux Society, associazione nazionale di promozione e supporto a Linux ed al software libero, rinnova la sua presenza sul web con due nuovi siti: ILS.org e Linux.it.

Il primo, destinato soprattutto a chi già conosce il mondo del software libero, offre una carrellata dei servizi e delle opportunità offerte da Italian Linux Society nei confronti dei numerosi Linux User Group che popolano ed animano il nostro Paese e nei confronti degli interessati al tema che vogliono in qualche modo contribuire. Qui si trovano news, aggiornamenti, e documentazione utile per chi fa parte (o vuole far parte) della community freesoftware italiana.

Il secondo ha l’ambizione di essere una risorsa primaria per coloro che hanno sentito parlare di Linux ma vogliono saperne qualcosa di più, non una destinazione ma un punto di partenza per meglio comprendere e capire sia le definizioni tecniche che le motivazioni di un movimento, quello freesoftware, che ha cambiato e sta continuando a cambiare il mondo. Da qui è possibile farsi una idea del come e del perché di Linux, ma soprattutto individuare il più vicino gruppo di appassionati locale presso cui rivolgersi e partecipare.

La nuova piattaforma si estende oltre che sul web anche sul canale mail: tutti gli utenti di passaggio possono sottoscrivere la newsletter non periodica di Italian Linux Society, per ricevere direttamente nella casella di posta elettronica aggiornamenti sul panorama freesoftware e notifiche puntuali sulle attività che si svolgono nella loro zona di residenza in modo da essere sempre informati ed essere coinvolti ancora più attivamente.

I nuovi ILS.org e Linux.it fanno seguito ai precedenti redesign di LugMap.Linux.it, l’indice dei Linux User Group italiani, e di LinuxDay.it, sito di riferimento della maggiore manifestazione di promozione e sensibilizzazione al software libero in Italia.