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UniTux

Pubblicato un nuovo aggiornamento del “Manuale Operativo per la Community”, scaricabile da questa pagina. In questa occasione è stata introdotta una intera nuova sezione con spunti e suggerimenti su come avviare un nuovo Linux Users Group, con attenzione particolare alla realtà universitaria.

La storia del software libero è infatti strettamente legata al mondo accademico: Richard Stallman (laureato in Fisica) iniziò la sua battaglia per i diritti digitali sui terminali del celebre MIT, Linus Torvalds (laureato in Informatica) presentò il kernel Linux come tesi del suo master, e più in generale tantissimi sono coloro che hanno iniziato ad usare ed apprezzare Linux proprio all’interno della propria facoltà. Oggi però tale contesto, per sua natura popolato da ragazzi e ragazze motivati e desiderosi di nuovi spunti, è invaso ed assediato dai vendor di tecnologie proprietarie, che attirano ed assorbono risorse e competenze al fine di arricchire di applicazioni i propri rispettivi ecosistemi chiusi (e le casse delle proprie rispettive società d’oltreoceano).

Con questa integrazione al “Manuale Operativo” confidiamo di ispirare i giovani delle università italiane affinché instaurino “presìdi linuxari” all’interno delle facoltà (scientifiche, ma non solo!), e si facciano promotori sia delle tecnologie opensource che dei valori di condivisione e collaborazione propri del software libero, tornando ad occupare le aule con corsi, incontri, iniziative divulgative e formative parallele all’offerta accademica, e possano coinvolgere studenti, professori e tecnici.

Per assistenza e supporto in fase di creazione di un nuovo gruppo operativo locale, universitario o meno, iscriviti ad Italian Linux Society o più semplicemente mandaci una mail all’indirizzo ils-cd@linux.it.


Linux Day 2016

Linux Day

Sabato 22 ottobre si svolgerà in tutta Italia il Linux Day 2016.

Giunta alla sedicesima edizione, la più popolare manifestazione nazionale per la promozione a Linux, al software libero ed alle libertà digitali è articolata in decine di eventi locali organizzati da Linux Users Groups, gruppi di volontari, associazioni, scuole ed aziende che, nello stesso giorno, allestiscono talk divulgativi, incontri di supporto tecnico ed altre attività volte a far conoscere e ad approfondire i temi chiave della consapevolezza digitale.

E, in particolare quest'anno, per farli conoscere ai più giovani, coloro che per mezzo di computer e smartphone quotidianamente vivono a contatto con la tecnologia ma che troppo spesso non ne comprendono le opportunità, i rischi e le implicazioni. Numerosi gruppi organizzatori hanno annesso alla propria manifestazione sessioni di "CoderDojo", workshop di programmazione elementare destinati a bambini e ragazzi dai 7 anni, per aiutarli a costruire il loro primo "software" in maniera facile e divertente.

Docenti ed insegnanti sono a loro volta invitati a partecipare, non solo alla giornata del Linux Day ma, più in generale, all'adozione di pratiche didattiche non passivamente basate su strumenti e nozioni ma sulla valorizzazione e l'elaborazione delle conoscenze: a questo proposito, sul sito scuola.linux.it (recentemente rinnovato) si possono trovare numerosi riferimenti e links.

Italian Linux Society, che dal 2001 coordina il Linux Day nazionale, ringrazia tutti coloro che anche quest'anno hanno partecipato e parteciperanno attivamente alla manifestazione per la diffusione del software libero, i gruppi, i volontari, i relatori, nonché chi lo sostiene economicamente: Linux Professional Institute Italia, Carrara Computing International, Yocto Project e Koan.


Scuola.Linux.it


Quale miglior giorno di quello della riapertura delle scuole per mettere online il nuovo scuola.linux.it?! Lo storico dominio, esistente sin dal 2000, ha negli anni subito alcuni rimaneggiamenti sino a diventare un alias verso linuxdidattica.org, nutrita raccolta di testi sia didattici che tecnici sull'adozione del software libero a scuola (a tutt'ora raggiungibile online).

Date le progressive evoluzioni della community promotrice non solo del software libero ma più in generale delle libertà digitali in contesto scolastico, e la nascita di numerosi gruppi tematici, indici e cataloghi online, strumenti e piattaforme, abbiamo pensato di riadattare scuola.linux.it per fornire un conciso ma funzionale elenco di spunti e links dedicati a chi vuole saperne di più sul tema. Esattamente come www.linux.it accoglie e guida ogni giorno centinaia di visitatori verso gli approfondimenti desiderati e le community locali, il nuovo scuola.linux.it intende essere un punto di partenza per chi vuole saperne e capirne di più in merito a informatizzazione della didattica, digitalizzazione del sapere e tecnologie a scuola, anche e soprattutto partecipando (si spera, attivamente) alle principali community già esistenti.

Sul sito saranno periodicamente riportate le notizie più rilevanti intercettate appunto sulle diverse mailing lists attive, e verrà usato per dare maggiore visibilità alle iniziative dei nostri amici insegnanti.


Vetrine LinuxSi


Da diversi anni indicizziamo su LinuxSi i negozi di informatica Linux-friendly, presso cui è possibile acquistare computer con Linux o senza nessun sistema operativo pre-installato e grazie ai quali dunque si può evitare di pagare la "tassa Microsoft", ovvero il costo di una nuova licenza Windows che grava, spesso in modo mascherato, sul prezzo di gran parte dei dispositivi disponibili sul mercato (costo che, ricordiamo sempre, può e deve essere rimborsabile).

Oggi vogliamo fare qualcosa in più per coloro che offrono questo importante servizio, e che con la propria attività agevolano l'adozione di Linux anche presso gli utenti meno esperti: abbiamo realizzato degli adesivi destinati alle vetrine di suddetti negozi, per meglio segnalare la possibilità di ricevere lì supporto su PC Linux, e, magari, incuriosire coloro che passano davanti a tale emblema e fermarsi per chiedere maggiori delucidazioni.

La prima serie è stata destinata ad alcuni negozi già indicizzati sul sito LinuxSi, ma ne abbiamo altri da spedire (gratuitamente, senza alcuna spesa) a tutti coloro che vogliono aderire all'iniziativa e che, anche se non offrono computer con Linux pre-installato, sono comunque in grado di fornire assistenza e vogliono segnalarlo in modo più evidente ai propri clienti (attuali o futuri). Per farne domanda è sufficiente contattarci e fornirci un indirizzo fisico per la spedizione.

Gli adesivi sono rotondi, 7 centimetri di diametro, bianchi plastificati per esterni, poco invasivi ma comunque visibili.

Grazie a coloro che, anche con la propria attività professionale, contribuiscono a diffondere Linux ed il software libero ad un numero sempre maggiore di persone!


ConfSL 2016

Il 24/25/26 giugno torna la ConfSL, annuale conferenza sullo stato del software libero in Italia, per questa edizione ospitata a Palermo.

La manifestazione intende essere un momento di incontro e riflessione tra i membri della community freesoftware italiana, per valutare e misurare quanto compiuto nell'anno precedente e dove puntare per l'anno successivo. Oltre a ciò numerosi sono i talk e gli ospiti in programma, tra cui Alessandro Rubini, vice-presidente di Free Software Foundation Europe</a, e John Sullivan, direttore di Free Software Foundation. </p>

Come ogni anno, noi di Italian Linux Society ci saremo e speriamo di trovarvi numerosi!


La Libertà non ha Prezzo: Progetto So.Di.Linux

Annunciamo oggi la quarta campagna di raccolta fondi su donazioni.linux.it!

Il soggetto di questa nuova iterazione è So.Di.Linux, storica distribuzione Linux dedicata alla scuola, uno dei progetti più longevi - e, nonostante ciò, attivi - del panorama freesoftware italiano. Il sistema è dotato di numerosi pacchetti software, tutti liberi ed aperti, utili per la didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, supporta nativamente l'interazione sulle Lavagne Interattive Multimediali, ed è supportato da una vasta community distribuita in tutta Italia. Inoltre una delle caratteristiche più importanti della piattaforma è l'attenzione posta nei confronti delle disabilità e la disponibilità di strumenti mirati ad affrontare i cosiddetti "bisogni educativi speciali".

Gran parte dei fondi che raccoglieremo sarà destinata direttamente al mantenimento ed all'aggiornamento della distribuzione, ma sono previste altre attività parallele e trasversali. A partire dal progetto di adattare i pacchetti software appositamente realizzati per So.Di.Linux anche ad altre distribuzioni basate su Ubuntu, e permettere dunque ad un bacino ancora più esteso di utenti di installarli agevolmente in altri contesti. E poi, l'intento di sostenere lo sviluppo di programmi strategici non solo per So.Di.Linux ma per tutto il software libero nella scuola, tra cui il progetto Araword, importante applicazione per la "comunicazione aumentativa".

Anche per il progetto So.Di.Linux i soci di Italian Linux Society mettono a disposizione i primi 3000 euro, e tutte le quote delle nuove iscrizioni all'associazione che arriveranno nel corso della campagna saranno immediatamente destinate a questo fondo.


Radio-Attivi


Da qualche tempo è in circolazione una direttiva europea il cui scopo è armonizzare le varie leggi vigenti nei diversi Paesi del Vecchio Continente in materia di comunicazioni radio (e, dunque, anche il comune wireless). Intento certo nobile, ma con un grave effetto collaterale: è assai probabile che, sul medio e lungo termine, la legge porterà i produttori di hardware ad impedire o quantomeno ostacolare il caricamento di pacchetti firmware non autorizzati e certificati sui propri dispositivi.

Un duro colpo per i numerosi progetti, spesso liberi ed opensource, che permettono di potenziare o persino trasformare gli apparati comunemente reperibili sul mercato come router ed access point semplicemente aggiornando il software di cui essi sono dotati, per poterli adattare ad ogni specifica esigenza o per implementare idee innovative di networking. Benché l'ipotesi della completa soppressione della libertà di utilizzare il software che più si preferisce possa apparire lontana, è quel che già sta succedendo negli USA in virtù di una regolamentazione molto simile a quella introdotta in Europa.

Per far fronte a questo assai poco desiderabile scenario, e far conoscere al pubblico le innumerevoli opportunità che rischiamo di perdere, lanciamo oggi la campagna "Radio-Attivi" ed invitiamo tutti a condividere una foto di un proprio dispositivo personalizzato con uno dei tanti firmware opensource esistenti.

Gli amici di Free Software Foundation Europe hanno una pagina con ulteriori dettagli sul tema, e sul sito della suddetta iniziativa è stata pubblicata una pagina con alcuni dei progetti più interessanti di firmware alternativi (per meglio capire di cosa si sta parlando, e magari per scoprire nuove possibilità per il proprio router domestico).


HTTPS

Una piccola, ma speriamo gradita, comunicazione di servizio: da qualche giorno www.linux.it, uno dei principali punti di accesso alla comunità filo-linuxara italiana, quotidianamente visitato da centinaia di persone, è raggiungibile in HTTPS. Ancora questa non è una impostazione di default, e siamo ancora all’opera per ritoccare i vari assets inclusi nelle diverse pagine e migrare tutti gli altri siti della rete ILS, ma già una gran quantità del traffico esistente è veicolato sul protocollo sicuro.

Alla luce delle sempre più frequenti cronache digitali relative a operazioni di monitoraggio di massa ed intercettazioni non autorizzate, cifrare e proteggere le attività svolte sull’Internet è diventata una questione di principio. Anche quando si tratta di contenuti innocui e non riservati.

Per facilitare ed accelerare l’adozione di HTTPS è nato il progetto Let’s Encrypt, promosso in primis da Electronic Frontier Foundation e Mozilla Foundation, che eroga gratuitamente certificati SSL facilmente aggiornabili in maniera automatica: una rivoluzione per una pratica sino ad oggi ostacolata dagli alti costi di implementazione e dalla necessità di intervenire manualmente ad ogni rinnovo.

Non possiamo far altro che invitare tutti coloro che hostano uno o più siti web a dotarsi di certificati Let’s Encrypt ed abilitare a loro volta la cifratura delle sessioni web, e tutti gli altri ad installare “HTTPS Everywhere”, estensione per i più popolari browser che attiva la connessione sicura ogniqualvolta sia possibile (anche quando non è abilitata di default).


Report: Linux Day 2015

Linux Day

Sabato 24 ottobre 2015 si è svolta la quindicesima edizione del Linux Day, la principale manifestazione italiana per la promozione di Linux e del software libero.

Come lo scorso anno sono stati erogati due distinti questionari, uno rivolto al pubblico ed uno agli organizzatori, per avere una visione complessiva del massiccio evento distribuito; viene qui pubblicato il relativo Report Linux Day 2015, con dati, grafici, e considerazioni di massima.

Nonché un ennesimo invito al Linux Presentation Day che si svolgerà ad aprile, iniziativa molto simile a quella di ottobre ma di scala europea; auspichiamo che questo, oltre ad essere un nuovo appuntamento di riferimento per la comunità pro-linuxara, possa anche essere una occasione per rinnovare e sperimentare nuove forme divulgative.

Per restare aggiornati sui lavori in vista sia di aprile che di ottobre raccomandiamo, come sempre, di seguire l'account Twitter e la pagina Facebook dedicati.


La Libertà non ha Prezzo: Progetto SPID

Terza campagna di raccolta fondi su donazioni.linux.it, questa volta dedicata a tutta la pubblica amministrazione.

L’intento di questa nuova raccolta è quello di ottenere una implementazione libera ed opensource del protocollo SPID, destinato ad unificare e semplificare l’accesso ai diversi servizi web esposti dai diversi enti pubblici per mezzo di un account unico per ogni cittadino. Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è quello di produrre e rilasciare plugins pronti all’uso per i più popolari CMS (Wordpress, Drupal e Joomla) in modo da accelerare il più possibile l’abilitazione al nuovo sistema di autenticazione da parte dei siti pubblici che già adottano, o vorranno adottare, piattaforme di pubblicazione libere.

Come sempre, anche in questa occasione vogliamo evidenziare alle istituzioni l’impatto che lo sviluppo condiviso e collaborativo ha e potrebbe avere nei confronti della digitalizzazione del nostro Paese, di cui tutti parlano ma che troppo spesso procede a rilento sul campo. Adottando il modello opensource per lo sviluppo e la pubblicazione delle componenti software ad uso della pubblica amministrazione i tempi ed i costi di adeguamento tecnologico da parte dei singoli enti - e soprattutto di quelli più piccoli e con minori disponibilità di competenze tecniche, come i piccoli comuni o le scuole periferiche - verrebbero immediatamente decimati.

Anche per il progetto SPID i soci di Italian Linux Society mettono a disposizione i primi 3000 euro, e tutte le quote delle nuove iscrizioni all’associazione che arriveranno nel corso della campagna saranno immediatamente destinate a questo fondo.

Su donazioni.linux.it è stata inoltre arricchita la pagina dei progetti precedentemente finanziati grazie al contributo di tutti, con dettagli sullo stato di avanzamento dei lavori che saranno via via aggiornati.