Work in Progress su Linux.it

Circa quattro anni fa è stata messa online una completa revisione di linux.it, da sempre destinato ad accogliere chi vuole avvicinarsi al mondo del software libero e guidarlo al meglio nel suo percorso di scoperta.

Questo, come i tanti altri siti tematici della rete ILS, viene costantemente monitorato ed occasionalmente ritoccato per rispondere alle domande più frequenti e comuni, ma l'aggiornamento pubblicato oggi merita una nota particolare. La homepage è stata in gran parte ridefinita per mettere in evidenza le pagine interne di maggiore interesse, che sono state a loro volta divise per categorie: quelle introduttive, quelle destinate a chi vuole effettivamente usare Linux sul proprio PC per la prima volta, quelle per chi già conosce il tema e vuole approfondire determinati argomenti, e quelle per chi vuole invece iniziare a partecipare e contribuire attivamente.

Una modifica piccola, ma destinata a condizionare le ricerche delle centinaia di visitatori che ogni singolo giorno dell'anno approdano su queste pagine per saperne qualcosa di più su Linux e sul software libero.

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1% per 100 Coworking

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Dopo aver raccolto diversi feedback positivi in merito all'iniziativa 1%, rivolta alla sensibilizzazione dei tanti professionisti che lavorano - più o meno consapevolmente - con software libero e opensource nei confronti del ruolo che possono e devono avere per sostenere economicamente i propri stessi strumenti produttivi, passiamo ora alla fase successiva.

In questi giorni stiamo inviando una lettera a 100 coworking distribuiti in tutta Italia, con un paio di copie del volantino divulgativo e qualche adesivo da distribuire a coloro che frequentano la struttura. L'intento è quello di allargare il pubblico raggiunto dall'appello, coinvolgendolo laddove è più facile trovarlo, proprio nei luoghi dove si svolgono le attività lavorative e, magari davanti alla macchinetta del caffé, si possa discutere dell'argomento con altre persone più o meno direttamente interessate. In questo modo vogliamo toccare una parte sempre più ampia degli operatori, anche e soprattutto al fuori dei "soliti" canali di comunicazione prettamente dedicati all'opensource, ed ispirare una porzione sempre maggiore di professionisti a prendere parte attiva nel processo di svluppo e sostegno del bene comune digitale.

Tra le altre novità correlate all'iniziativa segnaliamo che la pagina web è stata tradotta in inglese, al fine di allargare lo spunto al di fuori dei confini nazionali ed indurre gli altri promotori freesoftware europei a svolgere campagne analoghe nei rispettivi Paesi.

European Software Freedom Policy Meeting 2017

Anche quest'anno, sulla scia del primo incontro del 2016 e con l'occasione del FOSDEM 2017, venerdi 3 febbraio si è svolto a Bruxelles l'European Software Freedom Policy Meeting, organizzato da Free Software Foundation Europe e Open Forum Europe con l'intento di aggiornare reciprocamente le diverse realtà operative nel Vecchio Continente sul fronte delle libertà digitali. Naturalmente Italian Linux Society non ha mancato di partecipare anche in questa occasione.

All'ordine del giorno i prossimi sviluppi dell'iniziativa EU-FOSSA - con la quale la Commissione Europea finanzia attività di auditing su progetti opensource -, il FOSS Contribution Policy Template - documento rivolto a formalizzare la partecipazione delle amministrazioni statali a progetti di sviluppo -, e una discussione sul monitoraggio del rispetto dei principi di apertura e trasparenza digitale da parte dei diversi Paesi comunitari.

Come in ogni meeting che si rispetti un ruolo determinante hanno avuto anche le pause caffé, sfruttate per scambiare due chiacchere con altri promotori del software libero ed opensource, avere una più chiara idea di cosa succede negli altri Paesi, e raccogliere pareri sulle prossime iniziative da portare qui in Italia.

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1%

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Laddove in tanti considerano ancora il software libero una cosa da "smanettoni" spesso ci si dimentica delle innumerevoli persone il cui lavoro è stato abilitato dai bassi costi, l'elevata possibilità di personalizzazione e l'indipendenza operativa delle soluzioni opensource. Migliaia sono i freelance e le agenzie di sviluppo che ogni giorno lavorano per realizzare e distribuire siti web, e-commerce, applicazioni e piattaforme a partire dell'enorme patrimonio di strumenti liberi disponibili in Rete, e che dunque, di fatto, vivono grazie all'opensource.

Non tutti però sono consapevoli del grande guadagno che questo patrimonio rappresenta per loro, né tantomeno della responsabilità che hanno per supportarlo, tutelarlo e mantenerlo. Magari non per velleità etiche o morali, ma per proprio interesse personale ed economico. A loro è rivolta l'iniziativa UnoPercento, un amichevole invito ai tanti piccoli professionisti autonomi che popolano il mercato italiano ad assumere un ruolo proattivo.

L'azione proposta è quella di iniziare ad aggiungere, nelle fatture emesse verso i propri clienti, un 1% del totale, da raccogliere e destinare ai progetti liberi usati per svolgere il lavoro. In modo da riconoscere e far riconoscere un valore monetario a tali prodotti, farsi promotori di un circolo virtuoso che porta vantaggi a tutti, ed avere un impatto pratico e concreto sul sostegno dell'intero ecosistema.

L'iniziativa è puramente informale e nella pagina web sono elencati diversi modi per aderire, in modo più o meno esplicito. L'intento è quello di sensibilizzare gli operatori del settore alla sostenibilità dei propri strumenti produttivi e, dunque, della loro stessa attività professionale. Anche tu, più o meno consapevolmente, hai bisogno del software libero; il software libero ha bisogno di te.

2016 con ILS

Anche quest'anno, un breve riassunto delle principali attività condotte da Italian Linux Society nel corso dei precedenti 12 mesi:

  • lo storico Scuola.Linux.it è stato interamente rinnovato, nella forma e nei contenuti, per rispecchiare più da vicino la realtà attuale della community freesoftware che orbita intorno alla scuola. Qui è possibile trovare occasionali aggiornamenti sul tema, utili links, e soprattutto i riferimenti ai principali gruppi di lavoro cui partecipare attivamente
  • altri 12000 euro raccolti su donazioni.linux.it da impiegare per il sostegno economico dello sviluppo di software libero. Gran parte di questi sono stati destinati a So.Di.Linux, la distribuzione Linux di riferimento per la scuola, ed alle funzionalità dedicate ai portatori di disabilità. Una nota: se siete interessati a lavorare sui progetti finanziati (e, ovviamente, essere retribuiti con i soldi appositamente raccolti) non esitate a contattarci: siamo alla ricerca di nuovi collaboratori!
  • il nostro "Manuale Operativo per la Community" ha subìto un massiccio aggiornamento, dedicato soprattutto alle realtà universitarie. Scopo del documento è fornire dritte e consigli per chi vuole instaurare un gruppo locale di promozione al software libero, e contribuire a promuovere Linux nella propria città (e, appunto, nella propria università!)
  • abbiamo partecipato alla prima assemblea delle associazioni filo-linuxare in Europa, e ci apprestiamo a partecipare anche alla seconda. Presso cui porteremo, tra le altre cose, il progetto Radio-Attivi, ispirato proprio da una campagna di Free Software Foundation Europe. Molte delle sfide che ci troviamo ad affrontare hanno una scala continentale e, in pieno spirito "opensource", confidiamo di collaborare sempre di più coi nostri vicini europei
  • l'immancabile Linux Day, la principale manifestazione italiana per la promozione di Linux e del software libero, che come sempre ha coinvolto migliaia di persone in circa 100 eventi distribuiti su tutto il territorio

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