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Nel 2014 la Cassazione ha sancito il diritto dei consumatori al rimborso delle licenze Microsoft Windows preinstallate su pressoché tutti i nuovi computer, indiscriminatamente fatte pagare anche a coloro che non la accettano e che abitualmente installano Linux (o qualsiasi altro sistema operativo) subito dopo l’acquisto, e da allora ILS - sul sito web dedicato sistemainoperativo.it - segue le evoluzioni di tale fenomeno, raccoglie segnalazioni, e periodicamente sollecita gli enti preposti a vigilare sulla sua effettiva applicazione.


Nel 2020 Italian Linux Society non ha condotto campagne di raccolta fondi, e per recuperare a questa mancanza i soci hanno deciso di allocare 1000 dollari al sostegno economico dello sviluppo di codice libero e open source. È stato scelto di non limitarsi a delle semplici donazioni, ma di finanziare la risoluzione di specifici problemi che in qualche modo hanno toccato l’attività di ILS nel corso dell’anno per mezzo dello strumento delle “bounties”: premi in denaro da assegnare a chi risolve l’implementazione desiderata.



Il 2020 è stato per tutti un anno anomalo e costellato di difficoltà, da cui sono emerse nuove sfide non solo dal punto di vista sociale ma anche tecnico. E Italian Linux Society ha continuato la sua propria missione di promozione, divulgazione e sensibilizzazione nei confronti del software libero e open source, tantopiù in un momento in cui la tecnologia è diventata strumento di mediazione per pressoché ogni tipo di interazione e attività.


Una indagine condotta negli scorsi mesi ha fatto emergere una situazione piuttosto grave nei confronti dell’adozione del software libero e opensource da parte di centinaia di piccole amministrazioni pubbliche: uno dei maggiori fornitori di software gestionale documentale, adottato da circa 1700 comuni in tutta Italia, supporta esclusivamente documenti prodotti nei formati proprietari gestiti da Microsoft Office, di cui raccomanda caldamente l’utilizzo (alimentando inoltre la sua propria attività di rivendita di licenze).



Sabato 24 e domenica 25 ottobre si è svolto il Linux Day 2020, in una inedita veste online.

È difficile stimare il numero di partecipanti reali e complessivi, ma si possono dare alcuni numeri per farsi una idea dell’impatto della manifestazione:


Di seguito un comunicato che annuncia una brutta notizia ma anche una bella iniziativa: Jacopo Crivelli, socio fondatore di Libera Informatica (l’associazione da cui nasce la Sezione Locale ILS di Firenze), e’ recentemente mancato in circostanze tragiche, e per rispondere a questa improvvisa perdita gli amici toscani stanno predisponendo un premio intitolato alla sua memoria da destinare ad uno dei talk del Linux Day 2020.


Protocollo con Wikimedia Italia

A inizio settembre, gli amici dell’associazione Wikimedia Italia hanno pubblicato un bando destinato a finanziare produzioni teatrali sul tema delle libertà digitali, incluso ovviamente il software libero. Italian Linux Society è stata coinvolta come parte attiva dell’iniziativa, ed i nostri soci sono a disposizione di compagnie teatrali, attori e registi che vogliono portare in scena la vita dei protagonisti del Movimento Freesoftware ma vogliono saperne un po’ di più, per capire le dinamiche e le relazioni di una storia lunga più di trent’anni: scriveteci per ricevere, a titolo gratuito, la nostra consulenza!